April 21, 2026

Il Movimento 5 Stelle di Brindisi, ribadisce fortemente la sua contrarietà al deposito-rigassificatore di Edison già espressa e motivata, deposito che inspiegabilmente era stato previsto fosse collocato in una delle aree meglio infrastrutturate e strategiche del nostro porto e a ridosso del binario che collega Costa Morena est alla rete nazionale di Ferrovie dello Stato.
Rammentiamo che in un recente passato, i tre binari dell’area portuale di Costa Morena est sono stati rinnovati con i fondi europei FESR e rispondono ai migliori standard ferroviari.
Al pari, nel passato, abbiamo espresso anche contrarietà verso il deposito di carburanti di Brundisium S.p.A., condividendo le criticità che inizialmente l’Autorità portuale di Brindisi aveva espresso con un parere negativo alla realizzazione di detto deposito. Proprio per questo non comprendiamo cosa abbia fatto cambiare idea all’Autorità di Sistema Portuale di Brindisi MM, modificando il parere da negativo a positivo, nonostante il quadro di pericolosità non fosse cambiato, ma addirittura nella progettualità aumentato.
Queste scelte ed altre minano una delle caratteristiche principali del nostro porto, la sua polifunzionalità, elemento distintivo che evidentemente non era né gradito né condiviso dalla passata gestione del porto di Brindisi, tanto da volerlo ridurre essenzialmente alla funzionalità di porto industriale, cosa peraltro più volte dichiarata.
Le scelte fatte fino ad ora non sono da noi condivise e i fatti ci danno ampiamente ragione. il porto è fermo, situazione che ha recentemente sollevato le proteste della classe imprenditoriale legata alle sorti del porto.
Alla luce di quanto enunciato, riteniamo necessario un cambiamento di visione nella conduzione delle dinamiche che regolano la destinazione d’uso del porto di Brindisi da parte dell’Autorità di Sistema Portuale, nel cui ruolo auspichiamo il ristabilimento di un autentico sviluppo dell’economia territoriale, mediante il traffico navale e l’accoglienza di navi da e per l’Oriente. È proprio alla luce di tali considerazioni e fatti che invitiamo le altre forze politiche, sindacali e le associazioni, a prestare particolare attenzione a queste dinamiche e ad eventuali decisioni circa le autorizzazioni, perché è molto facile distruggere una storia, ma molto difficile poi ricostruirla.
L’Autorità di Sistema Portuale marittimo, non può manifestarsi come organo che detiene potere assoluto ai danni della vivibilità della comunità cittadina. Brindisi non può essere destinataria di scelte che autorizzano opere che modificano la morfologia territoriale e che possono essere causa di gravi problemi di sicurezza per la popolazione.
Vogliamo un futuro diverso e un autentico sviluppo derivante da criteri di scelta orientati alla crescita e al benessere collettivo, respingendo con forza e determinazione la condizione di oblio voluta da certi poteri.
Noi non attenderemo ulteriormente, decisi ad avviare ogni azione tendente a cambiare i destini scritti in esclusivi “salotti”.
Pertanto, il Movimento 5 Stelle di Brindisi invita la cittadinanza a considerare quanto sta accadendo all’interno del porto e a sostenere quelle azioni che vanno nell’interesse collettivo e non in quello esclusivo di alcuni.

 
Movimento 5 Stelle di Brindisi
GRUPPO TERRITORIALE BRINDISI

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