May 20, 2026

In riferimento al dibattito sempre attuale sulla situazione parcheggi e mobilità cittadina, Confesercenti Brindisi richiama un punto essenziale: Brindisi non può avviare una transizione credibile verso la mobilità sostenibile senza affrontare prima il deficit strutturale di parcheggi.
L’associazione accoglie con favore ogni iniziativa che riporti al centro dell’attenzione pubblica il tema dei parcheggi e della mobilità cittadina, una questione che da anni rappresenta una delle principali criticità per residenti, lavoratori, imprese e visitatori.
Ma, secondo i dati ufficiali del Comune (Delibera 370/2024) e le serie storiche ACI sul parco auto, la città dispone di 3.696 stalli complessivi a fronte di circa 50.000 autovetture circolanti. Un rapporto pari a 1 stallo ogni 13,5 auto, che copre appena il 44% del fabbisogno minimo indicato dalle linee guida nazionali ed europee. (Rapporto ottimale stalli / auto = 1 stallo ogni 5–7 auto).

“La mobilità sostenibile è un obiettivo che condividiamo – dichiara il presidente Michele Piccirillo – ma non può essere costruita ignorando la realtà quotidiana di residenti, lavoratori, imprese e visitatori. Prima di chiedere ai cittadini di cambiare abitudini, occorre metterli nelle condizioni di farlo; questo significa aumentare l’offerta di parcheggi, non ridurla o redistribuirla senza una visione complessiva”.

Confesercenti ricorda inoltre che il tema dei parcheggi è storico e irrisolto e che l’associazione ha sempre mantenuto una posizione chiara, costante e documentata, chiedendo all’Amministrazione comunale di affrontare la questione con una strategia organica e non episodica. Anche interventi come la nuova area di sosta di via Torpisana – pur utili e positivi – non possono risolvere da soli un problema che oggi supera i 4.600 posti auto mancanti. Per questo Brindisi ha bisogno di un piano più ampio e coordinato, che metta insieme diversi strumenti qui elencati – parcheggi di interscambio, cioè aree di sosta collocate fuori dal centro, dove chi arriva da fuori città può lasciare l’auto e proseguire con mezzi alternativi;
– parcheggi perimetrali, posti ai margini del centro urbano, utili a ridurre la pressione sulle vie interne e a rendere più accessibile il cuore della città;
– soluzioni temporanee nelle zone più congestionate, per compensare nell’immediato la mancanza di posti auto in attesa degli interventi strutturali;
– una revisione complessiva della gestione della sosta, che renda più chiaro, equilibrato ed efficace l’uso degli spazi disponibili;
– un’integrazione coerente con i progetti europei in corso, come PARSMO, affinché innovazione e sostenibilità procedano insieme alle reali esigenze della città.

“Brindisi può diventare un laboratorio europeo di innovazione – conclude Confesercenti – ma la transizione deve poggiare su basi solide. La sostenibilità non si costruisce contro la città, ma insieme alla città, con realismo, gradualità e ascolto delle esigenze di chi la vive e la fa vivere ogni giorno”.

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