Due giornate di pescaturismo il 3 e 4 giugno dal porto di Torre Canne: 50 studenti vivranno in mare l’esperienza diretta di un settore strategico per l’economia e l’identità della Puglia
La FLAI CGIL Brindisi promuove per i prossimi 3 e 4 giugno 2026 una nuova iniziativa dedicata alla valorizzazione del settore della pesca e al coinvolgimento delle giovani generazioni. Cinquanta studenti dell’Istituto Nautico prenderanno parte a due mattinate di attività in mare con imbarcazioni autorizzate alla pescaturismo, salpando dal porto di Torre Canne per vivere un’esperienza diretta a contatto con il lavoro dei pescatori professionisti.
L’iniziativa rappresenta la naturale prosecuzione del percorso avviato nelle scorse settimane con gli incontri svolti nelle scuole e con la presentazione della ricerca dedicata al comparto ittico. L’obiettivo è consentire agli studenti di conoscere da vicino un settore antico, profondamente radicato nella storia e nella cultura della nostra regione, ma ancora oggi fondamentale per l’economia italiana.
Attraverso questa esperienza, gli studenti potranno osservare le attività che caratterizzano il lavoro quotidiano dei pescatori, comprendendo il valore economico, sociale e ambientale di una professione che continua a rappresentare una risorsa strategica per i territori costieri.
Come FLAI CGIL Brindisi abbiamo voluto fortemente organizzare questa iniziativa per offrire alle future generazioni un’occasione concreta di conoscenza e approfondimento. Crediamo che la pesca debba continuare a essere un settore centrale per il sistema produttivo italiano e non essere considerata esclusivamente come un’eredità del passato. Per questo è fondamentale avvicinare i giovani a una realtà che custodisce competenze, tradizioni e professionalità che rischiano di andare disperse.
Il comparto della pesca attraversa infatti una fase particolarmente complessa. L’assenza di ammortizzatori sociali strutturali paragonabili a quelli presenti in altri settori produttivi, l’aumento dei costi di gestione e dei carburanti, la riduzione della redditività e le difficoltà che caratterizzano il lavoro quotidiano dei pescatori stanno contribuendo a rendere sempre più difficile garantire il ricambio generazionale. Si tratta di una professione gravosa, che richiede sacrificio e competenze specifiche, ma che oggi fatica ad attrarre nuove leve.
La FLAI CGIL Brindisi ritiene invece che il futuro della pesca passi anche dalla capacità di raccontare alle nuove generazioni il valore di questo mestiere e l’importanza di preservare un patrimonio economico, occupazionale e culturale che appartiene all’intero Paese.
L’attività sarà realizzata con il contributo del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, nell’ambito del Programma Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura 2025-2027, finanziato con D.M. MASAF n. 175254 del 16/04/2025.
Flai-Cgil Brindisi
