June 3, 2026

Il 2 giugno, in piazza Santa Teresa a Brindisi, si è svolta la cerimonia commemorativa dell’80° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, organizzata in collaborazione con la Brigata Marina San Marco, il Comune di Brindisi e l’Ufficio Scolastico Provinciale.
Durante la solenne celebrazione ha avuto luogo la premiazione degli istituti scolastici vincitori del Concorso “80 anni di Repubblica: radici e orizzonti della nostra Costituzione”.

Le classi IIIQ e IVQ del Corso di Grafica e Comunicazione dell’IISS Salvemini di Fasano hanno partecipato al concorso con il materiale racchiuso nel percorso espositivo “Come dentro una foto … 80 anni dalla Repubblica e dal primo suffragio universale”, in esposizione fino al 4 giugno prossimo presso “I Portici – Biblioteca di Comunità Ignazia Ciaia di Fasano”.

Il Prefetto di Brindisi, dott. Guido Aprea, e la dirigente dell’USP dott.ssa Angela Tiziana Di Noia hanno conferito un premio ai ragazzi con la seguente motivazione: “per aver realizzato uno dei lavori più significativi del concorso, distinguendosi per qualità, originalità e profondità dei contenuti, contribuendo a valorizzare i principi fondanti della Costituzione Italiana.”

Il racconto audiovisivo e illustrativo dei ragazzi del Salvemini, nel celebrare gli 80 anni dalla nascita della Repubblica, ha un focus rappresentativo sulle donne che hanno combattuto, anche contro sé stesse, per «prendersi la Storia» come dice Nilde Iotti.

Nell’esposizione della mostra “Come dentro una foto…” ci sono le donne della Resistenza, timorose di apparire troppo, di farsi più grandi di quel che pare loro di essere.

Ci sono le voci di due donne Speaker, due donne alla Radio: Alba de Céspedes, che trasmette da Radio Bari dal dicembre del 1943 e Anna Garofalo, che dal settembre del 1944 è ai microfoni di Radio Roma.

Ci sono le 5 donne elette deputate nel 1946 che hanno partecipato alla Commissione dei 75 per scrivere la Costituzione Italiana: Lina Merlin, Maria Federici, Nilde Iotti, Angela Gotelli e Teresa Noce.
Sono donne che si impegnano perché la nuova Costituzione possa essere un abito perfetto, senza buchi e sottintesi: usano le parole per tessere il domani dell’Italia, attente a eliminare ogni ambiguità.

“I ragazzi del Salvemini – afferma la dirigente Marella Convertino, ringraziando per l’importante riconoscimento conseguito dal suo istituto – ci ricordano che se festeggiamo 80 anni dalla Repubblica il merito va anche alle donne. Ed è giusto ricordarlo. L’esempio di tutte queste donne, il loro impegno e le loro difficoltà nei diversi ruoli assunti, sono un invito alla partecipazione attiva di tutti noi alla vita democratica del nostro Paese.”

Il percorso espositivo, nella libera rielaborazione fotografica e grafica, fa emergere la riflessione su alcune pagine tratte dai libri di Benedetta Tobagi “La resistenza delle donne”, di Serena Dandini “Paura non abbiamo”, di Susanna Mattiangeli “La Resistenza delle donne” e degli studi su Radio Bari compiuti dall’Istituto Pugliese per la storia dell’Antifascismo dell’Italia Contemporanea.
A tagliare il nastro il giorno dell’inaugurazione della mostra è stata Anna Gervasio, direttrice scientifica IPSAIC Puglia, accompagnata da Genny Catalano, ricercatrice IPSAIC e, dall’Assessore all’istruzione del Comune di Fasano, Cecilia Saladino.
I ragazzi hanno indossato i panni di un tempo diverso e lontano dal loro e hanno cercato di comprenderlo, giocando con abiti, trucco e parrucco e con la rivisitazione pop di volti istituzionali.
Il loro intento non è l’irriverenza ma la necessità di interrogare la storia, osservare da vicino quello che è accaduto e farlo proprio.
Immagine simbolo della narrazione è quella della staffetta partigiana che continua a pedalare. Le ruote della bicicletta della staffetta richiamano il simbolo dell’infinito.
Infinito è il lavoro compiuto e il lavoro da compiere nella affermazione dei valori democratici e repubblicani espressi dalla nostra Carta Costituzionale.
E di tutto questo, dopo aver visitato mostra si è più consapevoli.

Felicitazioni ai ragazzi dell’IISS “G. Salvemini” per l’importante lavoro svolto e per il prestigioso riconoscimento conseguito.

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