June 5, 2026

Oggi 5 giugno ha avuto luogo, a Brindisi come in tutta Italia, la cerimonia celebrativa dei 212 anni dalla fondazione dell’Arma dei Carabinieri, presso il Comando Provinciale di Brindisi. La fondazione dell’Arma risale al 13 luglio 1814, quando Vittorio Emanuele I, con l’emanazione delle Regie Patenti istituì “un Corpo di militari, per buona condotta e saviezza distinti, chiamati col nome di Corpo dei Carabinieri Reali”, allo scopo di “ristabilire ed assicurare il buon ordine e la pubblica tranquillità”. La storia dell’Arma si fonde con quella d’Italia. L’Arma vive da sempre la storia del Paese e con 5.500 Stazioni accompagna la vita quotidiana delle popolazioni che animano i quasi 8.000 comuni d’Italia. I Carabinieri sono presenti nella provincia di Brindisi dal 1861 ed oggi il Comando Provinciale è articolato in un Ufficio Comando, il Reparto Operativo con Nucleo Investigativo e Nucleo Informativo, le 4 Compagnie di Brindisi, Fasano, Francavilla Fontana e San Vito dei Normanni, da cui dipendono 23 Stazioni Carabinieri, e la Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Brindisi.

Nella ricorrenza odierna, che ha visto la partecipazione delle autorità civili, religiose e militari, sono stati schierati:

– Carabinieri della Squadra Motociclisti e della Squadra Radiomobile di Nucleo Operativo e Radiomobile, addetti alle attività di pronto intervento;

– Carabinieri in Grande Uniforme Speciale e in uniforme da ordine pubblico;

– Comandanti di Stazione;

– Carabinieri in congedo delle Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali di tutta la provincia di Brindisi;

– un team dell’Aliquota di Primo Intervento in uniforme operativa, costituita in questa provincia il 3 aprile 2017, il cui compito è quello di fronteggiare con immediatezza eventuali azioni terroristiche;

– Carabinieri Forestali in uniforme da campagna;

– i militari premiandi.

Dopo la resa degli onori al Prefetto di Brindisi, dott. Guido Aprea, e al Comandante Provinciale dei Carabinieri, è stato letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il messaggio del Ministro della Difesa e l’ordine del giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo. A seguire, ha preso la parola il Colonnello Leonardo Acquaro, che ha rivolto il suo primo pensiero ai Carabinieri caduti e feriti in servizio e ai loro familiari. Il Comandante Provinciale ha tracciato il bilancio di un anno di intensa attività sul territorio, riaffermando quel legame indissolubile con il Paese e i suoi cittadini che si rinnova da oltre due secoli. Un impegno quotidiano, silenzioso e capillare che vede l’Istituzione confermarsi come l’unico presidio di polizia a competenza generale per ben 17 dei 20 comuni della provincia brindisina. Il Colonnello Acquaro ha sottolineato come la Festa dell’Arma costituisca senz’altro il principale momento di riflessione sull’identità dell’Istituzione, che fonda la sua radicata essenza nel legame indissolubile con il Paese e i suoi cittadini. Un rapporto costruito attraverso l’impegno costante e silenzioso riconosciuti dal consenso e dalla fiducia che i cittadini accordano da 212 anni. Il momento più solenne delle celebrazioni è stato dedicato alla memoria e al ricordo commosso del Maresciallo Carlo Legrottaglie, caduto nell’adempimento del dovere il 12 giugno dello scorso anno a Francavilla Fontana. Il militare è stato ucciso da un colpo di pistola mentre affrontava con coraggio due malviventi. L’eroico ardimento e l’altissimo senso dello Stato sono stati solennemente riconosciuti dal Presidente della Repubblica con il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria. L’onorificenza è stata consegnata alla vedova del Maresciallo proprio in concomitanza con le celebrazioni nazionali tenutesi quest’anno a Reggio Calabria. La comunità locale si stringerà nuovamente intorno alla famiglia il prossimo 12 giugno presso la Basilica di Francavilla Fontana per commemorare il primo anniversario della sua scomparsa. La vocazione dell’Arma non si esaurisce nell’azione repressiva, ma si esprime quotidianamente attraverso una solida “rassicurazione sociale” e una costante campagna di vicinanza alla popolazione, con particolare attenzione alle generazioni più distanti tra loro:

· nell’ambito della violenza di genere, in sinergia con la locale Procura della Repubblica, per reati attinenti al c.d. “Codice Rosso” sono state arrestate 49 persone, eseguite 16 misure cautelari non restrittive e denunciate 187 persone;

· contro le truffe agli anziani: per arginare un fenomeno odioso e particolarmente sentito nel territorio, i Carabinieri hanno promosso una fitta campagna di sensibilizzazione. Attraverso incontri mirati in parrocchie, circoli e sale consiliari, i militari hanno raggiunto oltre 4.000 cittadini anziani, distribuendo vademecum e locandine informative nelle chiese e nelle farmacie della provincia per fornire consigli pratici di autodifesa;

· insieme ai giovani nelle scuole: sul fronte della prevenzione giovanile e della legalità, l’Arma ha investito fortemente nella formazione di una solida coscienza civica. Nel corso dell’anno scolastico sono stati organizzati 52 eventi formativi all’interno dei complessi scolastici e delle caserme provinciali, incontrando quasi 6.000 ragazzi. Al centro dei dialoghi, i Carabinieri hanno affrontato i rischi legati al consumo di stupefacenti, all’abuso di alcol, al bullismo, al cyberbullismo e all’imprudenza alla guida.

L’efficienza operativa e la fiducia della cittadinanza trovano riscontro nei dati dell’ultimo anno di servizio, caratterizzato da oltre 59.000 chiamate gestite dal numero di emergenza 112. I Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi hanno proceduto per quasi 7.900 reati, pari al 78% di tutti i delitti denunciati nell’intera provincia, eseguendo 463 arresti e denunciando 2100 persone in stato di libertà. Un controllo che ha contato 19.000 pattugliamenti sul territorio, monitorando capillarmente sia i centri urbani che le aree rurali e le campagne. Con grande professionalità e apertura alle continue innovazioni tecnologiche, l’Arma oggi affronta temi decisivi per la qualità della vita collettiva: dalla sicurezza sui luoghi di lavoro, alla custodia del nostro inestimabile patrimonio culturale, alla salvaguardia dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità, alla tutela della genuinità degli alimenti. “L’unica strada percorribile per poter progredire è quella della legalità”, ha ricordato il Comandante nel suo discorso, ringraziando le donne e gli uomini in divisa che, lontani dai riflettori e con diuturno impegno, difendono ogni giorno i diritti dei più deboli.

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