Le notizie di stampa apparse in merito alla presunta “parentopoli” nelle assunzioni stagionali da parte della ditta Teknoservice riaprono il sipario sulla gestione dei servizi ambientali nel Comune di Brindisi.
Non possiamo assistere in silenzio allo spettacolo desolante di assunzioni estive che, secondo quanto denunciato, sembrerebbero risentire di logiche opache, anziché basarsi su criteri di assoluta trasparenza e sul rispetto dei patti contrattuali previsti dagli atti formali del Comune.
Ciò che rende la vicenda degna di approfondimento è la palese ed evidente violazione delle prescrizioni tassative contenute nel Capitolato Speciale d’Appalto. Il testo del Capitolato stabilisce testualmente ed in modo inequivocabile:
«L’assunzione di platea integrativa, a qualsiasi titolo, dovrà avvenire mediante una procedura trasparente concordata con le OO.SS. di settore e preventivamente comunicata al Committente e pubblicata sul sito internet dell’Appaltatore. Nella citata procedura, dovrà costituire titolo di preferenza per l’assunzione nella platea integrativa, l’essere stato già impiegato presso il cantiere di Brindisi».
Di fronte a questa clausola chiara e vincolante, le dichiarazioni aziendali che giustificano le assunzioni odierne parlando di “sorteggi” tra i figli dei dipendenti (in base a quanto dichiarato dalla Amministratrice su richiesta delle organizzazioni sindacali) o comunque di selezioni prive di criteri equi, meritocratici e storici rappresenta non solo una scelta gestionale discutibile, ma una vera e propria inosservanza delle regole contrattuali.
Le giustificazioni addotte dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale, che si dichiarano “all’oscuro” o si limitano a chiedere “rendicontazioni extra”, sono del tutto insufficienti, se non finanche imbarazzanti.
L’Amministrazione ha il dovere di vigilare preventivamente in modo rigido e costante sull’operato delle ditte appaltatrici, pretendendo il rispetto di ogni singola riga del Capitolato, a tutela di tutti i disoccupati del territorio e dei criteri di legalità ed equità.
Per queste ragioni, annunciamo l’immediata presentazione di una richiesta ufficiale e urgente di convocazione della Commissione Consiliare Ambiente.
In quella sede, i vertici di Teknoservice, il Sindaco e l’Assessore competente dovranno presentarsi carte alla mano e chiarire ai Commissari in che termini i criteri adottati sono stati ritenuti rispettosi delle pattuizioni contrattuali e della normativa vigente.
I Consiglieri Comunali
DIEGO RACHIERO
RICCARDO ROSSI
ROBERTO FUSCO
GIAMPAOLO D’ONOFRIO
