La stagione 2026-27 del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi nasce come una costellazione di storie. Ogni titolo accende un punto diverso: una commedia sul desiderio e sul giudizio, una lettera teatrale a Eduardo, il viaggio mentale di Calvino, il mito di Dorian Gray, il ring di Rocky, le famiglie imperfette della commedia napoletana, la voce antica del café chantant, la musica di Pino Daniele, la danza dell’Accademia Teatro alla Scala. Il cartellone procede per traiettorie, incontri, ritorni. Il teatro diventa mappa celeste: lo sguardo passa da una stella all’altra e scopre figure nuove, storie che cambiano luce secondo il punto da cui le si osserva.
È quanto emerso nella conferenza stampa di presentazione che si è svolta questa mattina nella sala Mario Marino Guadalupi a Palazzo di Città alla presenza del sindaco Giuseppe Marchionna, dei componenti il Cda della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Federica Masi e Gianluca Bozzetti, e del direttore artistico Carmelo Grassi.
«Il Nuovo Teatro Verdi – ha detto il sindaco Giuseppe Marchionna – è diventato un punto di riferimento per scuole, associazioni, istituzioni e comunità. In pochi anni si è passati da poche serate all’anno a un’attività stabile, che ha segnato un cambio di passo culturale per Brindisi. Il Teatro oggi aggrega energie, competenze e iniziative della città. La Fondazione, insieme al Comune, lavora ogni giorno come motore culturale, anche attraverso nuovi progetti, il sottopalco e il percorso dei Teatri del Nord Salento. La stagione è il momento più visibile, ma dietro c’è un lavoro quotidiano di crescita e produzione culturale».
«Dietro la stagione del Verdi – ha aggiunto Federica Masi – c’è un lavoro quotidiano fatto di organizzazione, continuità, attenzione al pubblico e cura dei dettagli. Il pubblico vede il cartellone, gli spettacoli, gli artisti sul palco, ma prima e intorno a tutto questo c’è una macchina culturale che lavora ogni giorno. Direzione artistica, uffici, biglietteria, comunicazione e personale tecnico operano insieme, spesso lontano dai riflettori, per rendere il Teatro un luogo vivo, aperto e riconoscibile per la città».
«Dietro ogni stagione c’è un lavoro pazzesco, spesso invisibile, che gli uffici della Fondazione portano avanti con dedizione, competenza e una straordinaria capacità di visione – ha confermato Gianluca Bozzetti -. Il nostro obiettivo è rendere il Teatro sempre più un centro di propulsione culturale, capace di parlare al territorio in modi diversi, con linguaggi nuovi e con progetti che allarghino lo sguardo».
«La stagione artistica – ha concluso Carmelo Grassi – conferma per tradizione l’equilibrio tra generi e linguaggi, con la solita attenzione per la qualità e la originalità delle produzioni. Drammaturghi e interpreti di grande valore e argomenti trattati con leggerezza e profondità insieme. È il filo conduttore di una proposta che prova ad aprire un dibattito secondo una chiave di lettura contemporanea, pur guardando alla tradizione e ai grandi classici della letteratura, della scena e del cinema».
la Stagione
Ad aprire il percorso è “Scandalo”, scritto e diretto da Ivan Cotroneo, con Anna Valle e Gianmarco Saurino, giovedì 12 novembre. La commedia entra nel territorio fragile del desiderio, del pregiudizio, dei rapporti tra maschile e femminile. Una donna libera e spregiudicata viene guardata come vittima del proprio impulso, mentre un giovane uomo sembra offrirle amore o forse soltanto usarla. Cotroneo costruisce un testo brillante e affilato, nel quale ciò che si può dire, fare, scrivere o desiderare diventa materia comica e insieme spietata.
Eduardo torna come voce e ombra in “Lettera ad Eduardo”, martedì 17 novembre. Massimiliano Gallo attraversa alcune tra le pagine più intense del teatro e della poesia di De Filippo. La parola eduardiana incontra la musica senza perdere la sua forza essenziale: fa ridere, commuove, punge, consola. Gallo restituisce Eduardo nella sua misura più umana, quella capace di parlare con semplicità delle fragilità, delle attese, delle piccole verità che ogni famiglia prova a nascondere e che il teatro, prima o poi, riporta davanti agli occhi.
Con “Marco Polo e le città invisibili”, martedì 1 dicembre, Luca Zingaretti conduce il pubblico dentro l’universo di Italo Calvino. Alla corte di Kublai Kahn, un uomo dichiara di essere Marco Polo e deve raccontare per restare vivo: Calvino arriva in scena come un viaggio psicologico e politico, un atlante visionario nel quale ogni luogo raccontato parla anche di noi. In mezzo al disordine, resta la necessità di riconoscere ciò che conserva ancora forma, respiro, possibilità.
“Falstaff – L’arte di farla franca” riporta al Verdi Emilio Solfrizzi in una commedia di parola, seduzione e menzogna, in programma sabato 13 dicembre. Liberamente tratto da “Le allegre comari di Windsor” di Shakespeare e dal “Don Giovanni” di Molière, lo spettacolo racconta un affabulatore fuori tempo, debitore cronico e maestro dell’inganno, convinto di poter sempre sfuggire alle conseguenze delle proprie azioni. A smascherarlo saranno Margaret e Alice, eredi delle Comari di Windsor, capaci di incrinare il suo sistema di bugie e di restituire alla commedia il suo fondo più umano e spietato.
Fuori abbonamento con diritto di prelazione per gli abbonati, “Ti racconto una storia” porta al Verdi Edoardo Leo, sabato 19 dicembre, con le improvvisazioni musicali di Jonis Bascir. Il reading-spettacolo nasce da appunti, ritagli, pensieri e ricordi raccolti dall’attore e regista in più di vent’anni di carriera. Ogni replica cambia forma, seguendo il luogo e l’occasione. In scena convivono pagine di Benni, Calvino, Marquez, Eco, articoli di giornale, aneddoti, testi di giovani autori e parole dello stesso Leo. Il risultato è un racconto mobile, ironico e malinconico, in cui comicità e poesia si cercano continuamente.
Il ring si fa palcoscenico con “Rocky – The Musical”, in scena sabato 23 gennaio. Mario Ermito e Giulia Ottonello danno volto e voce a Rocky e Adriana, in una versione teatrale firmata da Thomas Meehan e Sylvester Stallone. Il pugile più iconico del cinema torna a combattere davanti al pubblico in un musical che porta sul palco energia, fisicità e sentimento. La storia del film premio Oscar ritrova vita tra adrenalina e grandi quadri d’ensemble: ne nasce un racconto di sacrificio, amore e riscatto, capace di trasformare la fatica del ring in una potente partitura teatrale.
La famiglia diventa un campo minato in “Qualcosa è andato storto”, scritto, diretto e interpretato da Carlo Buccirosso, martedì 16 febbraio. Corrado Postiglione è un avvocato di provincia, pieno di buone intenzioni e perseguitato da una sfortuna ostinata. Intorno a lui si muove un piccolo esercito domestico fatto di zii rancorosi, cugini saccenti, sorelle litigiose e nipoti ribelli. Buccirosso costruisce una commedia precisa e crudele sugli affetti familiari, nella quale la risata nasce dal modo in cui ognuno prova a salvare, almeno in apparenza, la propria dignità.
La follia, in Eduardo, è sempre una faccenda seria. “Ditegli sempre di sì”, con Mario Autore, Anna Iodice e Domenico Pinelli, anche regista, arriva domenica 21 febbraio con una lettura che guarda oltre la superficie della farsa. Il testo, nato come Chill’è pazzo! e poi rielaborato da Eduardo, mette al centro un uomo che torna alla vita comune dopo l’esperienza del manicomio e prende alla lettera tutto ciò che gli viene detto. Gli equivoci fanno ridere, ma aprono una crepa più ampia: chi è davvero fuori posto?
La voce del café chantant rivive in “La sciantosa”, domenica 28 febbraio, con Serena Autieri. Al centro Elvira Donnarumma, “‘a capinera napulitana”, artista anticonformista della Napoli d’inizio Novecento, amata da Eleonora Duse e Matilde Serao. Autieri attraversa brani celebri e pagine rare, da “‘A tazz’ e cafè” a “Reginella”, fino a canzoni quasi perdute, legate a un mondo che sembra arrivare dal suono lontano di un grammofono. Una figura di donna e d’artista torna in scena con eleganza, temperamento e forza popolare.
La musica di Pino Daniele prende forma orchestrale nell’“Omaggio a Pino Daniele” della Jazz Studio Orchestra, diretta dal maestro Paolo Lepore, domenica 7 marzo, con le voci di Greg Rega, Stefania Tesoro e Savio Vurchio. Il repertorio del cantautore napoletano viene riletto nella sua trama più ricca: blues, jazz, soul, canzone d’autore, radice mediterranea. Pino Daniele ha inventato un linguaggio capace di raccontare il Sud senza cartoline, con grazia, inquietudine e libertà.
La danza entra nel cartellone con l’Accademia Teatro alla Scala, domenica 21 marzo, in una serata composta da “Divertissement da Paquita”, “Rossini Cards” e “Bolero X”, con coreografie di Petipa, Bigonzetti e Binyamini, su musiche di Minkus, Rossini e Ravel. In scena 45 allievi dell’Accademia, tra repertorio classico e linguaggi contemporanei. Dal rigore di Petipa alle invenzioni coreografiche più recenti, il programma offre uno sguardo sul lavoro formativo di una delle scuole più prestigiose della danza internazionale.
A chiudere la stagione, domenica 11 aprile, è “L’arte della truffa”, commedia brillante con Biagio Izzo. Gianmario, uomo d’affari integerrimo, è costretto ad accogliere in casa Francesco, cognato truffatore, per consentirgli gli arresti domiciliari. Un improvviso rovescio finanziario cambierà ogni prospettiva e lo spingerà proprio verso quelle astuzie che ha sempre condannato. La commedia procede tra equivoci, paradossi e una truffa “a fin di bene”, raccontando il confine sottile tra morale proclamata, convenienza, reputazione e legami familiari.
Tra gli appuntamenti della stagione figura anche uno spettacolo con Giulia Vecchio, il cui titolo e la cui data sono tuttavia in corso di definizione e saranno annunciati nelle prossime settimane.
Campagna abbonamenti e biglietti
Anche quest’anno l’abbonamento è unico e comprende l’intero cartellone, ad eccezione dello spettacolo “Ti racconto una storia” con Edoardo Leo: dodici serate che scandiscono l’anno teatrale e diventano un unico, grande racconto. Prelazione per i vecchi abbonati da mercoledì 10 giugno a martedì 30 giugno, con la possibilità di confermare il proprio posto. Dunque Da martedì 8 settembre a martedì 22 settembre sarà possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti. Il costo è di 288 euro per il primo settore, 228 euro per il secondo, 180 euro per la galleria; per gli studenti fino a 25 anni i prezzi sono rispettivamente 216, 168 e 132 euro.
Il teatro a portata di biglietto
I biglietti per i singoli spettacoli saranno disponibili da lunedì 28 settembre, al botteghino del e online su Vivaticket. Per tutti i titoli, ad eccezione di “Ti racconto una storia”, i prezzi sono: 32 euro per il primo settore, 25 euro per il secondo settore e 20 euro per la galleria; riduzioni a 27, 22 e 18 euro per under 25, over 65, dipendenti di enti convenzionati e gruppi organizzati. Per gli studenti fino a 25 anni i biglietti costano 20, 16 e 14 euro.
Aperture botteghino
Il botteghino del Nuovo Teatro Verdi sarà aperto fino al 30 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.30. Nei mesi di luglio e agosto sarà chiuso e la riapertura è prevista per l’8 settembre. Info: T. 0831 562 554 – botteghino@nuovoteatroverdi.com.
Stagione artistica 2026-2027
Nuovo Teatro Verdi | Brindisi
Giulia Vecchio
TITOLO E DATA DA DEFINIRE
Giovedì 12 novembre ore 20.30
Anna Valle, Gianmarco Saurino
SCANDALO
scritto e diretto da Ivan Cotroneo
e con Orsetta De’ Rossi, Angelo Tanzi, Matilde Pacella
martedì 17 novembre ore 20.30
Massimiliano Gallo
LETTERA AD EDUARDO
voce Carmen Scognamiglio
ensemble Napolinord Big Band
direzione musicale e arrangiamenti M° Mimmo Napolitano
martedì 1 dicembre ore 20.30
Luca Zingaretti
MARCO POLO E LE CITTÀ INVISIBILI
da “Le città invisibili” di Italo Calvino
adattamento e drammaturgia Edoardo Erba
regia Giuseppe Dipasquale
domenica 13 dicembre ore 18.30
Emilio Solfrizzi
FALSTAFF. L’arte di farla franca
liberamente ispirato a Shakespeare e Molière
testo e regia Davide Sacco
sabato 19 dicembre ore 18.30 – fuori abbonamento
Edoardo Leo
TI RACCONTO UNA STORIA
Letture semiserie e tragicomiche
improvvisazioni musicali Jonis Bascir
sabato 23 gennaio ore 18.30
Mario Ermito, Giulia Ottonello
ROCKY – THE MUSICAL
libretto Thomas Meehan e Sylvester Stallone
musica Stephen Flaherty
liriche Lynn Ahrens
regia e coreografia Luciano Cannito
martedì 16 febbraio ore 20.30
Carlo Buccirosso
QUALCOSA È ANDATO STORTO
scritto e diretto da Carlo Buccirosso
domenica 21 febbraio ore 18.30
Mario Autore, Anna Iodice, Domenico Pinelli
DITEGLI SEMPRE DI SÌ
di Eduardo De Filippo
regia Domenico Pinelli
domenica 28 febbraio ore 18.30
Serena Autieri
LA SCIANTOSA
di Vincenzo Incenzo
regia Gianni Santucci
domenica 7 marzo ore 18.30
Jazz Studio Orchestra
OMAGGIO A PINO DANIELE
voci Greg Rega, Stefania Tesoro, Savio Vurchio
direzione M° Paolo Lepore
domenica 21 marzo ore 18.30
Accademia Teatro alla Scala
DIVERTISSEMENT DA PAQUITA – ROSSINI CARDS – BOLERO X
coreografie Petipa, Bigonzetti, Binyamini
musiche Minkus, Rossini, Ravel
domenica 11 aprile ore 18.30
Biagio Izzo
L’ARTE DELLA TRUFFA
di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli
regia Augusto Fornari
Brindisi, lunedì 8 giugno 2026
UFFICIO STAMPA
FONDAZIONE NUOVO TEATRO VERDI
