“Il futuro dell’aeroporto di Brindisi è fatto di investimenti, cantieri, nuovi servizi e una programmazione che guarda ai prossimi quindici anni. Interventi già realizzati e altri in corso che cambieranno concretamente il volto dell’Aeroporto del Salento. È il quadro emerso dall’incontro con i vertici di Aeroporti di Puglia che conferma la centralità dello scalo brindisino nelle strategie di sviluppo dell’intero sistema aeroportuale regionale”.
Lo dichiarano Stefano Minerva, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, e Isabella Lettori, consigliera regionale del PD, al termine dell’incontro con il presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Maria Vasile, il direttore generale Marco Catamerò e il direttore della Pianificazione strategica Patrizio Summa. Al confronto hanno partecipato anche il segretario provinciale del PD e sindaco di Mesagne Francesco Rogoli, il segretario cittadino e capogruppo consiliare a Brindisi Francesco Cannalire e i consiglieri comunali Alessio Carbonella e Denise Aggiano.
“Al centro dell’incontro il Masterplan 2035, lo stato di avanzamento degli investimenti e le prospettive dello scalo, con un approfondimento dedicato anche all’ipotesi di apertura ai voli passeggeri dell’aeroporto di Grottaglie.
I numeri raccontano una crescita importante: oltre 3,5 milioni di passeggeri, un incremento superiore al 10% e un programma di interventi destinato a rafforzare ulteriormente capacità operativa, sicurezza e qualità dei servizi. Ma dietro questi numeri c’è soprattutto una visione, rendere l’aeroporto sempre più adeguato alle esigenze di un territorio che cresce, che investe e che ha bisogno di collegamenti all’altezza delle proprie potenzialità.
Nel corso dell’incontro sono stati ripercorsi gli interventi già realizzati, dalla riqualificazione delle piste, quella principale di 3.200 metri e quella secondaria di 2.000, all’adeguamento sismico del terminal, fino all’attivazione della prima torre di controllo. Opere portate avanti garantendo la continuità operativa dello scalo.
Un percorso che prosegue con gli investimenti già illustrati nei giorni scorsi: il nuovo sistema automatizzato di gestione dei bagagli, la realizzazione dell’area gate extra-Schengen di circa mille metri quadrati attraverso il recupero dell’hangar esistente, la riorganizzazione degli spazi e il potenziamento dei servizi ai passeggeri. La conclusione degli interventi principali è prevista nella primavera del 2027.
A questi si aggiungono i nuovi piazzali per l’aviazione generale e la rimodulazione delle procedure di avvicinamento che consentirà di migliorare la compatibilità tra l’operatività aeroportuale e il traffico navale del porto di Brindisi aumentando fino a 52 metri l’altezza massima consentita alle imbarcazioni nel cono di atterraggio.
Parliamo di una trasformazione importante, frutto di programmazione, competenze e di un lavoro che la Regione Puglia e Aeroporti di Puglia stanno portando avanti con continuità. Un lavoro per il quale vogliamo ringraziare il presidente Vasile, i vertici aziendali e tutte le donne e gli uomini che quotidianamente contribuiscono alla crescita dei nostri aeroporti. Anche la solidità economica della società, che dal 2017 opera senza contributi pubblici e ha superato le perdite maturate durante la pandemia, rappresenta un elemento significativo di questo percorso.
Un approfondimento specifico è stato dedicato alla questione Grottaglie, sulla quale il confronto ha consentito di chiarire alcuni aspetti fondamentali.
Il bando per l’attivazione di voli passeggeri a Grottaglie, come illustrato dai vertici di Aeroporti di Puglia, esiste dal 2015 e viene riproposto annualmente. In dieci anni non sono pervenute manifestazioni di interesse e, allo stato attuale, non risultano quindi le condizioni di mercato per l’avvio di collegamenti commerciali. Non siamo di fronte a una novità che modifica gli equilibri del sistema aeroportuale né a una scelta che sottrae investimenti e prospettive allo scalo brindisino. È importante chiarirlo perché lo sviluppo di un territorio non deve essere raccontato come una minaccia per un altro. Brindisi e Taranto hanno caratteristiche e vocazioni differenti che possono trovare spazio all’interno di una strategia regionale condivisa.
L’incontro di oggi conferma quanto sia importante il confronto costante tra istituzioni, rappresentanti dei territori e società di gestione. Il nostro compito è accompagnare questo percorso, sostenere gli investimenti e contribuire a costruire nuove opportunità per il Salento. Perché un aeroporto non è soltanto un’infrastruttura ma una porta attraverso la quale passano lavoro, turismo, relazioni e possibilità di sviluppo. E la crescita di Brindisi è una buona notizia non soltanto per la città ma per tutta la Puglia – concludono Minerva e Lettori”.
