April 19, 2024

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Il 10 febbraio di ogni anno, “ Giorno del Ricordo”, (giornata nazionale istituita con Legge n° 92 del 30 marzo 2004) , questo comitato organizza una serie di eventi per commemorare i tragici avvenimenti del nostro confine orientale, affinché non cada nell’oblio, ma possa essere sempre vivo nelle giovani generazioni, il ricordo dei circa 35 mila nostri connazionali infoibati nel periodo che va tra l’8 settembre del 1943 e la fine del secondo conflitto mondiale, e degli oltre 350mila esuli che, vuoi per scampare al pericolo di essere trucidati, vuoi per la volontà di continuare a vivere all’ombra del tricolore, dovettero abbandonare ogni bene e fuggire dai territori di Istria, Dalmazia e Venezia Giulia, ceduti alla Jugoslavia a seguito del trattato di pace.
Nell’occasione, in via Martiri delle foibe, al quartiere Santangelo, nei pressi della targa marmorea che intitola la via, dopo una breve celebrazione alla quale sono invitate le massime autorità civili e militari, viene deposto un fascio di fiori avvolto dal tricolore, ed a seguire gli intervenuti partecipano alla celebrazione di una messa in suffragio delle vittime presso la parrocchia del quartiere..
Una delle pagine più brutte, facenti parte di questa tragedia nazionale, è quella che riguarda Norma Cossetto, giovane studentessa istriana, la cui unica colpa fu quella di aver attirato le attenzioni di alcuni capetti locali, italiani e slavi, che la sequestrarono, violentarono, torturarono, sino a scaraventarla ancora viva in una foiba, dove la malcapitata trovò la morte dopo una lunga agonia.
A Norma, conosciuta da tutti, che girava in bici le strade polverose dell’Istria per raccogliere informazioni per la sua tesi di laurea, fu conferito nel 1949 il titolo di Dottore ad honorem.
Nel 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi insignì Norma Cossetto con la Medaglia d’Oro al Valor Civile, con la seguente motivazione: «Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio.»
Per quanto sopra, in collaborazione con il Club Inner Wheel di Brindisi “Cristina Cordella”, e previa autorizzazione dell’amministrazione comunale, mercoledì’ 8 marzo, alle ore 18.15, in corso Umberto I° angolo via Conserva, inaugureremo una panchina rossa, (colore simbolo che richiama alla violenza sulle donne, e rossa come la terra istriana, terra che vide Norma scorrazzare felice in bici alla ricerca di materiali per la sua tesi di laurea, prima di andare incontro al suo tragico destino), alla quale sarà applicata una targhetta esplicativa con i loghi delle due associazioni proponenti, a memoria di Norma, della sua tragedia personale, e a monito affinché più nessuna violenza sia perpetuata in nome dell’odio politico e/o razziale, tantomeno nei confronti delle donne.
La panchina sarà benedetta da Don Pierino Manzo, Parroco della Chiesa “Spirito Santo” del quartiere Sant’Angelo.

 

Comitato 10 febbraio
Club Inner Wheel “Cristina CORDELLA”

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