August 7, 2022

Brundisium.net
Print Friendly, PDF & Email

Con 20.000 volontari e 82 sezioni provinciali da 50 anni AIL promuove e sostiene la ricerca scientifica per la cura delle leucemie dei linfomi e del mieloma.

Da quest’anno c’è un nuovo criterio di ripartizione dei fondi del 5×1000, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione dell’AIL nella seduta dello scorso 29 gennaio. Oltre alla ritenuta solidale, che garantisce una quota minima congrua per tutte le sezioni (la quota fissa del 10%) e la quota ricavi, ritenuta equa poiché calcolata sulla capacità di raccolta delle sezioni (pari al 50%), la novità del 2022 è la cosiddetta quota meritocratica, che funge da incentivo per le Sezioni ad impegnarsi per aumentare la propria quota, incrementando le preferenze ottenute sul territorio (quota preferenze del 40%).

A Brindisi, il 5×1000 garantisce il supporto all’U.O.C. di Ematologia dell’Ospedale “Perrino” di Brindisi, diretta dal dottor Domenico Pastore, attraverso l’acquisto di strumentazione necessaria all’attività, e mediante il servizio di supporto psicologico e quello offerto dalla Data Manager, attraverso le figure delle dottoresse Angela Quacquarelli e Claudia Romano. E da qualche mese inoltre l’AIL Brindisi garantisce il sostegno ad un progetto importante, quello della terapia cellulare CAR-T (chimeric antigen receptor -T).

“Al momento attuale – spiega Carla Sergio, presidente dell’AIL Brindisi – in Italia Meridionale, i centri che hanno effettuato queste terapie cellulari sono Napoli, Reggio Calabria, Taranto e Palermo. Credendo fortemente nell’idea, abbiamo voluto dedicare il progetto alla figura di Mino Alba, tra i fondatori della nostra sezione e presidente per un ventennio. Il progetto prevede la conclusione e l’ufficializzazione dell’accreditamento JACIE (Joint Accreditation Committe ISCT-European Blood end Marrow Transplantation) e del CNT (Centro Nazionale Trapianti) per il Centro Trapianti della Ematologia di Brindisi”.

No Comments

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com