March 7, 2021

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Consorzio ASI di Brindisi: criticità sulla valutazione dell’attivo di bilancio, uno scostamento nel trattamento fiscale della sopravvenienza attiva rispetto agli esercizi precedenti, l’omessa contabilizzazione di alcuni progetti, la mancata iscrizione della provvista finanziaria relativa alla “pace fiscale” con l’Agenzia delle Entrate. Sono le ragioni che hanno portato al giudizio negativo del collegio dei revisori dei conti sul bilancio 2019 dell’ente, illustrate dalla presidente dell’organo di controllo contabile Barbara Branca nell’audizione davanti alla quarta Commissione permanente del Consiglio regionale, convocata dal presidente Francesco Paolicelli su richiesta dei consiglieri regionali Fabiano Amati (PD) e Paride Mazzotta (FI).

L’audizione del presidente ASI Domenico Bianco, impossibilitato a partecipare per ragioni documentate di salute e del presidente della provincia e sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, è stata invece aggiornata ad una ulteriore seduta, su proposta dei sindaci di Francavilla Fontana Antonello Denuzzo e di Ostuni Guglielmo Cavallo, soci del Consorzio. Nella nuova riunione della Commissione l’assessore regionale Alessandro Delli Noci potrà portare i risultati dell’istruttoria in atto, presso il proprio Dipartimento allo sviluppo, su cui si è riservato di esprimersi.

Nel corso dei lavori, il presidente di un altro socio ASI, la Camera di Commercio di Brindisi, Antonio D’Amore, ha posto l’attenzione sulla serie di attività che il cda ha deciso di realizzare nel 2020 e che a suo avviso andranno a incidere sui bilanci, aggravando le difficoltà e compromettendo la stabilità economica.

Sarà quindi necessario un ulteriore approfondimento per completare “l’operazione verità” sulla mancata approvazione dell’esercizio 2019, sollecitatal da consigliere Mazzotta, che ha avanzato l’ipotesi di un commissariamento dell’ente consortile da parte della Regione Puglia, per “le opacità della vicenda, sulla quale – ha dichiarato – è indispensabile accendere i riflettori”.

Hanno ottenuto risposte, intanto, le richieste rivolte dal consigliere Amati ai revisori, “non per pregiudizi, ma per dubbi, da cui sono nate molte domande”, che meritano spiegazioni sul piano documentale.

Da qui le motivazioni del parere negativo, dettagliate dalla presidente Branca, intervenute dopo che la relazione parziale della società di revisione Deloitte Touch e il parere dello Studio tributario Giordano-Merolle, commissionate dai vertici del Consorzio, hanno confermato i dubbi dei revisori e la richiesta del collegio al cda di aggiornare i dati, completare la procedura e riformulare il bilancio.

Altre questioni poste da Amati hanno trovato risposte: il collegio difensivo del Consorzio è stato effettivamente ampliato con l’incarico ad un ulteriore legale; nel giugno 2020 è stata deliberata l’assunzione di un dipendente di categoria 1 e i revisori sono in attesa degli atti relativi; lo stesso vale per le donazioni di materiali medicali e attrezzature all’Asl Brindisi, si dovrà valutare sui documenti, non ancora pervenuti, se la procedura risulta corretta rispetto alle leggi in materia di liberalità.

Negato dalla presidente Branca qualsiasi presunto conflitto d’interessi: la partecipazione al precedente cda ASI è cessata nell’ottobre 2016, l’incarico nel collegio dei revisori è datato marzo 2018, mai stata controllore e allo stesso tempo controllato, mai approvato da revisore un bilancio sottoscritto da amministratore.
Non risulta al collegio la destinazione di fondi dal consorzio a territori extra consortili della provincia brindisina.

 

“Tra cose piccole inaudite, come le spese per i panettoni natalizi, e cose importanti come il parere negativo sul bilancio 2019, concorsi zoppicanti, consulenze discutibili, programmi azzardati e donazioni allo stato non periziate, mi pare che ci siano tutti gli ingredienti per correre al più presto a opportuni rimedi. Mi spiace constatare l’assenza della Provincia e del Comune di Brindisi, mentre ringrazio l’assessore Delli Noci e l’Avv. Berlingerio per la loro presenza e per l’attività di controllo in via di svolgimento”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.
“Spero che il CdA possa rapidamente esprimere le sue osservazioni di merito sulle questioni sollevate dai Revisori dei conti, organismo nominato dalla Regione a cui siamo tenuti a prestare fede sino a prova contraria, così diradare ogni nube.
Nel frattempo mi pare che ci sia più d’un motivo per porre in rilievo diverse condotte: incarico di consulenza a Deloitte per valutare tutti gli elementi di attivo e passivo del bilancio, eseguito parzialmente ma pagato completamente, con sovrastima delle attività per circa 55 milioni, del patrimonio netto per circa 28 milioni, del passivo dello stato patrimoniale Regione Puglia conto finanziamenti per circa 24 milioni, del passivo stato patrimoniale enti diversi, conto anticipi, opere ultimate per circa 3 milioni; allargamento dei collegi difensivi per contenziosi pendenti senza alcuna motivazione; procedure di reclutamento di personale senza pubblicazione degli avvisi sul sito e senza che allo stato risulti agli atti la documentazione relativa alla selezione; donazioni di beni alla ASL di Brindisi in occasione dell’emergenza Covid con procedure non ancora chiarite, nonostante i solleciti, e allo stato prive degli atti giustificativi e ricognitivi previsti dalla legge; mancata approvazione del Piano economico finanziario, il cui termine è già scaduto il 31 ottobre.
Infine, e qui non c’è bisogno di deduzioni perché parlano i fatti: non è prova di buona amministrazione, l’acquisto di 30 panettoni natalizi da regalare ai dipendenti, che peraltro sono 14, prelevando dalla cassa del Consorzio i fondi occorrenti, pari a quasi 1000 euro. Una cosa piccola e irrilevante, ha commentato qualcuno: probabilmente è così, ma anche sulle piccole cose si misura la nostra statura”.

 

Nota del consigliere regionale di Forza Italia, Paride Mazzotta, sull’audizione da lui richiesta oggi in IV Commissione per il Consorzio Asi di Brindisi.
“Chiediamo che la Giunta regionale, in base a quanto previsto dalla legge n. 2 del 2007, provveda a commissariare il Consorzio Asi di Brindisi. E’ una richiesta doverosa a fronte di una situazione nebulosa su cui abbiamo voluto accendere i riflettori con diversi interventi sulla stampa e con una richiesta di audizione in IV Commissione. La seduta era stata convocata per ieri, ma il presidente del Cda del Consorzio aveva chiesto il rinvio ad oggi… per non presentarsi nemmeno! E’, quindi, evidente che ci sia qualcosa che non va, tanto che i rappresentanti dell’ente continuano ad essere indisponibili ad un confronto chiaro e trasparente nelle istituzioni preposte. Un comportamento che irrora un terreno già fertile di dubbi e l’unica cosa da fare per vederci chiaro è procedere con il commissariamento”.

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