October 19, 2020

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Attenti alle prossime feste natalizie e di fine anno! Solitamente, le grandi feste inducono a mangiare troppo, molto di più di quello che il nostro organismo è in grado di digerire. Il cibo per noi umani non è solo un mezzo per vivere come è per gli altri animali liberi. Già liberi! Effettivamente, il nostro problema è che non siamo liberi anche se lo pensiamo.

 

La libertà inizia dal pensiero e tutte le altre libertà (cosa mangiare, come vestire, cosa studiare, a cosa credere, quale partner scegliere, ecc.) dipendono esclusivamente dalla prima. Pertanto, l’importanza di pensare con la nostra mente è fondamentale per la nostra libertà individuale. Purtroppo, pensare in modo completamente autonomo è quasi impossibile poiché siamo tutti condizionati dalla cultura che ci viene inculcata fin dalla nascita.

 

Per esempio, imparare una lingua piuttosto che un’altra dipende da come si parla in famiglia e nella propria comunità e così è nel seguire una religione o un’altra. Come gli animali anche noi umani utilizziamo l’istinto di imitazione nelle relazioni primarie per cui tutto quello che facciamo è in qualche modo condizionato dall’ambiente in cui viviamo, nel bene e nel male.

 

Dopo questo excursus, vediamo cosa mangiare, in generale, e durante le prossime feste. Chi mi segue dall’anno scorso sa come la penso riguardo al cibo. Personalmente, non condivido il modello alimentare corrente basato sull’eccesso di zucchero, grassi e proteine. Il primo e grave errore alimentare che facciamo, quasi tutti quanti, è quello di mangiare troppo, molto di più di ciò che serve all’organismo per vivere. “Melius abundare quam deficere est” (è meglio l’abbondanza che la carenza o mancanza) dicevano i Romani. Questa massima non è perfettamente applicabile a tutto e, tantomeno, nell’alimentazione. Infatti, i processi biologici e digestivi si esprimono al massimo con i minime apporti di nutrienti.

 

Come con il motore a scoppio un eccesso di carburante ingolfa il carburatore facendo spegnere il motore così l’eccesso di cibo blocca o rallenta la digestione provocando disturbi rilevanti sulla salute. Chi non ha sperimentato mai la stanchezza o, addirittura, la sonnolenza dopo un pasto abbondante? Mentre tutti riconoscono che il vomito e il mal di stomaco sono sintomi evidenti legati all’eccesso alimentare, pochi sanno che il reflusso gastrico e l’acidità di stomaco hanno la stessa base.

 

Infatti, quando si mangia troppo, il processo digestivo viene rallentato o bloccato permettendo al cibo di fermentare nello stomaco. Il processo fermentativo crea cataboliti acidi causando il bruciore e/o il reflusso. La medicina affronta questi sintomi con gli inibitori di pompa protonica o gli antinfiammatori. Ma non sarebbe più semplice mangiare di meno eliminando, così, gli effetti collaterali dei farmaci?

 

Capisco che durante le feste o quando si sta insieme ad amici e parenti è difficile mangiare con sobrietà perché vengono preparate tante specialità. Infatti, pur assaggiando il minimo di ogni pietanza, si finisce con strafogarsi. Se volete un mio consiglio per affrontare indenni le grandi tavolate delle prossime feste, iniziate il pasto sempre con delle abbondanti insalatone miste con verdure di stagione condite con le spezie che preferite e che digerite evitando l’aceto.

Continua…

 

Rocco Palmisano

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