July 14, 2024

Brundisium.net

L’annuncio dell’azzeramento della Giunta è soltanto l’ennesimo capitolo di una fallimentare esperienza amministrativa che ha condotto Brindisi nel baratro. E, purtroppo, tutto lascia pensare che non sarà l’ultima puntata di una vicenda che definirei tragicomica se non fosse che si sta continuando a giocare sulla pelle dei brindisini.

 
Dispiace che mentre una città sofferente ha bisogno di una governance seria e stabile, i patetici litigi interni della maggioranza la lascino senza amministratori.

 
Sono dispiaciuto per Brindisi ma non sorpreso dal comportamento di chi è stato chiamato a guidarla.

 
Non mi sorprende che, pur di sopravvivere (e percepire l’indennità di Sindaco), la Carluccio sia pronta a svendere la sua dignità e a barattare la sua poltrona con quelle piccole sacche di indipendenza che le avevano promesso.

 
Già, perché se Angela Carluccio volesse almeno apparire credibile e sincera, dovrebbe avvertire l’esigenza di spiegare a tutta la Città che gli attacchi ricevuti dalla sua stessa maggioranza sono mirati a far fuori le persone a Lei più vicine.

 

Oggi è toccato all’Assessore Del Grosso, domani toccherà a qualcun altro. L’obiettivo dei “chi per Lei” è chiaro e noi non l’abbiamo mai nascosto: il primo sindaco donna di Brindisi deve limitarsi a firmare le carte e tagliare i nastri. Le questioni di sostanza le gestiscono quelli che si nascondono dietro di lei.

 
Nessun brindisino merita di essere preso in giro con le falsità e le chiacchiere: oggi abbiamo già visto quello che ci aspetta in futuro. La Carluccio – messa alle strette dai componenti della sua stessa maggioranza – ha affidato incarichi dirigenziali a funzionari indagati nell’ambito dell’inchiesta che ha investito il settore Urbanistica dell’Amministrazione Consales.

 
Sono queste le ventate di cambiamento e di legalità promesse ai brindisini? Come mai il vicesindaco ed il “Garante della Legalità” restano in silenzio?

 
Allora basta. Credo sia necessario liberare la città da un gruppo che si è dimostrato incapace di governarla e cominciare a costruire le basi di un percorso che ci veda tutti protagonisti per la selezione di una classe dirigente degna di questo nome.
Mi auguro che nelle prossime ore non prevalga l’istinto di autoconservazione ma il senso di responsabilità di chi, in seno alla maggioranza, ha da tempo acquisito la consapevolezza che sia giusto staccare la spina per il bene di Brindisi e dei Brindisini.

 

 

Ufficio Stampa Nando Marino Sindaco

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