May 17, 2026

A poco più di un mese dall’inizio della stagione estiva, arriva la conferma ufficiale: Fasano, Carovigno e Ostuni rientrano tra le località italiane premiate con la Bandiera Blu 2026, il riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE) alle spiagge che si distinguono per qualità ambientale, servizi e sostenibilità.

Nel quadro regionale, la Puglia conferma 27 comuni insigniti del vessillo, mentre la provincia di Brindisi si distingue ancora una volta per la continuità e la solidità del proprio sistema costiero. Tre conferme che raccontano percorsi diversi ma convergenti: 13ª Bandiera Blu consecutiva per Carovigno, 16ª per Fasano, 32ª per Ostuni.

Un risultato che non si limita al dato simbolico. Dietro il riconoscimento, infatti, c’è un lavoro strutturato su depurazione, gestione dei rifiuti, sicurezza, accessibilità e tutela paesaggistica, oltre alla definizione di piani di sostenibilità che accompagnano le politiche ambientali oltre la stagione turistica.

 

Carovigno: la continuità di un modello territoriale

Da Roma, dove si è svolta la conferenza ufficiale, il Comune di Carovigno ha diffuso una nota articolata che restituisce il senso della riconferma: “Nella giornata odierna si è tenuta a Roma la conferenza stampa ufficiale per l’assegnazione delle Bandiere Blu 2026 alle località costiere italiane che si distinguono per qualità ambientale, servizi, sostenibilità e valorizzazione del territorio.
È con grande soddisfazione che il Comune di Carovigno annuncia la riconferma della Bandiera Blu anche per la stagione turistica 2026… un traguardo importante che testimonia il costante impegno dell’Amministrazione Comunale nella tutela dell’ambiente e nella valorizzazione della costa carovignese.”

Nel comunicato viene sottolineato anche il ruolo della comunità locale e degli operatori: “Questo riconoscimento è il risultato di un lavoro costante e condiviso tra istituzioni, operatori turistici, associazioni e cittadini…”

Il sindaco Massimo Lanzilotti richiama la prospettiva di lungo periodo: “Continueremo ad investire nella cura e nella sostenibilità del nostro territorio affinché Carovigno possa essere sempre più un punto di riferimento del turismo sostenibile in Puglia.”

 

Fasano: sedicesimo anno consecutivo nel circuito dell’eccellenza

Per Fasano la conferma arriva in un quadro nazionale in crescita: 257 località rivierasche premiate, 14 nuovi ingressi e un sistema sempre più competitivo.

La nota dell’amministrazione evidenzia la continuità del risultato: “Il vessillo blu sventola ancora una volta sulle coste di Fasano… per il sedicesimo anno consecutivo si conferma ai vertici nazionali per qualità delle acque, gestione sostenibile del litorale e servizi di accoglienza.”

A margine della cerimonia, la consigliera comunale Manuela Rosato ha sottolineato il valore identitario del riconoscimento: “Fasano non è solo mare di qualità, ma un modello di accoglienza che punta su sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle proprie eccellenze.”

Il Comune ribadisce inoltre la dimensione sistemica del risultato: “Il riconoscimento della FEE non certifica soltanto la purezza delle acque, ma premia un ecosistema di servizi che include gestione dei rifiuti, depurazione, valorizzazione delle aree naturalistiche e accessibilità delle spiagge.”

 

Ostuni: la 32ª Bandiera Blu e una identità consolidata

Per Ostuni si tratta della 32ª Bandiera Blu, un primato che ne consolida il ruolo tra le destinazioni balneari più premiate d’Italia.

Nel comunicato si legge: “Ostuni conquista ancora una volta la Bandiera Blu… confermandosi tra le realtà balneari più virtuose e premiate d’Italia. Un risultato che testimonia il costante impegno nella tutela del patrimonio ambientale e nella valorizzazione della costa ostunese.”

Vengono inoltre elencate le spiagge riconosciute: Creta Rossa, Lido Fontanelle, Lido Stella, Parco Dune Costiere, Rosa Marina e Torre Canne Sud.

La commissaria prefettizia Pasqua Erminia Cicoria evidenzia la portata strategica del riconoscimento: “La Bandiera Blu non è soltanto un vessillo, ma il simbolo di una visione orientata alla sostenibilità, all’accoglienza e alla salvaguardia del nostro straordinario patrimonio costiero.”

 

Un territorio che si consolida

Il dato comune alle tre realtà è la stabilità del risultato nel tempo. Una continuità che, nel linguaggio dei numeri, vale più di una singola affermazione stagionale. In un contesto nazionale sempre più selettivo, la presenza costante dei tre comuni brindisini rappresenta un indicatore di tenuta amministrativa e di investimento strutturale sul litorale.

 

Il sistema turistico e l’accoglienza extralberghiera

A chiudere il quadro intervengono le categorie del settore.

Il Presidente del Consorzio Albergatori di Carovigno, Vincenzo Diroma, parla di un risultato che rafforza l’intera filiera: “La riconferma della Bandiera Blu è la certificazione di un impegno costante che vede il nostro territorio ai vertici dell’offerta balneare nazionale… è un traguardo che appartiene a tutta la comunità.”

E aggiunge: “Il turista moderno è sempre più attento all’ambiente… la Bandiera Blu non valuta solo il mare, ma anche accessibilità, sicurezza ed educazione ambientale.”

Per il mondo extralberghiero, interviene il neo presidente AIGO Brindisi, Francesco Piscinelli: “Il riconoscimento della Bandiera Blu alle spiagge di Carovigno, Ostuni e Fasano rappresenta un risultato di straordinaria importanza per l’intero territorio e per tutta la filiera dell’accoglienza turistica.”

E ancora: “A beneficiare di questo riconoscimento sarà l’intero sistema turistico provinciale, sempre più orientato verso un modello di ospitalità sostenibile, autentica e diffusa… la Bandiera Blu non è soltanto un simbolo di qualità ambientale, ma certifica il lavoro quotidiano svolto da amministrazioni, operatori e comunità locali.”

 

Una traiettoria comune

Tre comuni, tre storie amministrative diverse, un unico elemento di convergenza: la capacità di mantenere standard ambientali e turistici elevati nel tempo. La Bandiera Blu 2026, in questo senso, non si limita a fotografare una stagione, ma restituisce l’immagine di un sistema costiero che ha scelto la continuità come forma di competitività.

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