October 29, 2020

Brundisium.net
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Il calcio più bello, quello alla sofferenza, sarà tirato domenica 2 dicembre nel corso della II edizione del torneo “Un sorriso per tutti”. L’iniziativa, promossa ed organizzata da Liberando le Ali, Gli Amici di Deasy ed Euro Sport Academy si svolgerà presso il Centro Sport Euro Sport Academy di Brindisi a partire dalle ore 9.00.
Il torneo, dedicato a Cesare Litti, storico massaggiatore del Brindisi e Lecce calcio, coinvolgerà le categorie primi calci A 5+1, pulcini misti 2008/09 A 5+1 e pulcini 2008 A 7+1, e si giocherà sul campo più bello, quello della solidarietà. Il ricavato delle quote di iscrizione e delle donazioni dei numerosi sponsor intervenuti sarà infatti interamente utilizzato per la realizzazione e l’installazione di una fontana del maestro artigiano Francesco Veneziano nel giardino antistante il reparto di radioterapia dell’Ospedale Antonio Perrino della città, per l’acquisto di un televisore da donare allo stesso reparto ospedaliero ma anche per allietare i palati dei pelosi dell’Associazione “Gli amici di Daisy” di Cellino San Marco, con un bel carico di “pet food”.
Per questa nuova edizione dell’iniziativa scenderà in campo anche l’Avis di Brindisi che permetterà, a chi lo vorrà, di poter donare sangue nel corso della giornata. Un gruppo di volontari, sempre a disposizione per qualsiasi informazione, gestirà l’accoglienza e l’organizzazione logistica dei donatori che per mezzo di un servizio navetta saranno accompagnati all’Ospedale Perrino per poi essere ricondotti al centro.
Tra un tiro e l’altro la giornata sarà resa ancora più speciale dagli interventi di noti personaggi del mondo sportivo come E. Javier Chevantón, dalle gag di Party Zoo Salento che regaleranno, per restare in tema, più di un sorriso a tutti e dall’attesa performance di Alessandro Colazzo con una delle sue famose esibizioni di football freestyle.
«L’edizione 2018 di “Un sorriso per tutti” ha scelto di donare un po’ di sollievo (a questo serve un sorriso!) agli ammalati che frequenteranno il reparto» racconta il dott. Maurizio Portaluri, Direttore dell’Unità Operativa di Radioterapia dell’Ospedale Perrino. «Accogliere un ammalato grave ed i suoi parenti in un ambiente che trasmette calore, ordine, attenzione nella cura dei luoghi aiuta certamente a sottoporsi alle terapie lunghe e fastidiose cui la malattia ti costringe. In medicina bisogna acquisire tecnologie sempre più complesse, ma bisogna anche accogliere le persone riconoscendo il loro momento di difficoltà “umanizzando” la medicina». Portaluri ha poi voluto ringraziare a nome della èquipe che dirige e più in generale dell’ospedale che rappresenta, gli organizzatori dell’evento, Ciro Patronelli e Valerio Serio da sempre fortemente impegnati nel sociale «non solo per gli oggetti che saranno donati, pure pregevoli e belli, ma perché sono persone che in un momento di festa come può essere quello di una manifestazione sportiva non dimenticano coloro che soffrono».
Che ogni giorno giocano la partita più difficile, quella con la malattia. Quando la vita va presa di petto. Rovesciata. E goal.

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