December 3, 2020

Brundisium.net
Print Friendly, PDF & Email

Destano preoccupazione e disappunto tra i cittadini ed i contribuenti le notizie emerse a seguito della conferenza stampa convocata questa mattina dall’amministrazione per la presentazione dei dati del bilancio comunale. Siamo consapevoli delle difficoltà legate alla situazione finanziaria dell’ente ed è per questo che ci saremmo aspettati azioni decise e soluzioni a breve e lungo termine per il recupero di risorse e non annunci circa l’aumento della pressione fiscale in un contesto socio – economico già di per sé negativamente condizionato dalla crisi. Quanto sopra, mediante l’ottimizzazione e la corretta utilizzazione dei fondi disponibili, l’utilizzazione di finanziamenti, il contrasto all’evasione fiscale, la cartolarizzazione del patrimonio immobiliare inutilizzato, l’efficientamento energetico degli immobili e degli impianti tecnologici comunali oltre l’efficienza e l’internalizzazione di alcuni servizi solo per fare qualche esempio, senza perdere di vista i principi legati all’equità fiscale, al sociale. Auspici che rischiano di essere disattesi, stante le dichiarazioni rilasciate, su possibili aumenti della Tari, dei tickets sportivi e delle rette per gli asili nido.
Su Tasi e pasti mensa non è ancora dato sapere nulla.

 
Risulta difficile, se non incomprensibile, accettare aumenti per servizi scadenti o inesistenti ancor più inaccettabile risulta nel caso della Tari accettare aggravi nonostante 900.000 euro di multe comminate all’azienda per inadempienze oltre ad ulteriori 900.000 euro di economie maturate nel 2016 a seguito del mancato affidamento ad Amiu il cui capitolato per sei mesi prevedeva un aggravio di costi pari a 150.000 euro/mese per un totale esatto di 8.629.895 euro e 84 centesimi. Un milione ottocento mila euro (1.800.000 euro) che riteniamo debbano ritornare nelle tasche dei contribuenti brindisini o attraverso un abbattimento della Tari o attraverso una effettiva implementazione del servizio senza aggravio di costi.

 
Sul conferimento dei rifiuti fuori provincia che ha determinato maggiori oneri per le casse comunali chiediamo se sia già avviato un confronto con la Regione Puglia vista la disponibilità data nel passato ad accogliere nei nostri impianti migliaia di tonnellate di rifiuti prodotti dai comuni del nord barese con le conseguenze ben note. E’ notizia di questi giorni del ristorno ai Comuni che ospitano rifiuti provenienti da altri territori, per una somma complessiva di 8 milioni 250 mila euro, recuperata dall’ecotassa.

 
Potremmo andare oltre con osservazioni sulla distribuzione non equa del carico fiscale sia per la Tari quanto per la Tasi vista l’esenzione della categoria D7, quella relativa ai capannoni industriali, ma confidiamo in un confronto nell’ambito di un Bilancio partecipato che veda superare le difficoltà che al momento risultano invalicabili.

 

 

Giuseppe Zippo
ADOC Provinciale di Brindisi

No Comments