November 30, 2020

Brundisium.net
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I Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo (NIPAAF) di Brindisi, nel corso di pattugliamento del territorio rurale a Sud-Ovest del capoluogo, hanno individuato un canile, attirati dall’ abbaiare degli animali, poi trovati rinchiusi in gabbie, in buone condizioni.

La struttura, però, è risultata del tutto abusiva, così come lo scarico delle deiezioni, convogliate attraverso una tubazione direttamente nel terreno.

Il “canile” ospitava in tutto sedici esemplari tutti di razza “segugio italiano a pelo raso”, di diverse età; il funzionario del Servizio Veterinario dell’ ASL ha potuto verificare lo stato di normale benessere di tutti gli animali. Questi sono risultati tutti iscritti all’ anagrafe canina, di diverse proprietà, tranne tre, per cui è stata comminata una sanzione amministrativa al detentore, ai sensi della Legge Regionale n. 2 del 7 febbraio 2020.

Il detentore, nonché proprietario della struttura, F.S. di anni 54, mesagnese, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi; gli sono stati ascritti i reati di cui all’ art. 44, comma 1, lettera a), del Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 (“Testo Unico dell’ Edilizia e Urbanistica”), per aver realizzato un’ opera edile senza il prescritto permesso di costruire, e all’ art. 256, comma 1, lett. a) del Decreto legislativo n. 152 del 2006 (“Testo Unico Ambientale”) per gestione di rifiuti non autorizzata, in relazione all’ illecito smaltimento dei reflui attraverso lo scarico abusivo.

Quest’ ultimo, così come tutta la struttura, un manufatto di metri 22×4 e alto 2,5, composto da una piattaforma in cemento armato, con infisse grate e reti metalliche a formare 5 ampi box,ricoperti da tettoia in lamiera, sono stati sottoposti a sequestro penale preventivo.

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