April 15, 2021

Brundisium.net
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“È l’ennesima volta, purtroppo, che mi vedo costretto a rispondere ad attacchi che hanno una chiara matrice che esula dalla politica, e per questo lo farò a titolo personale.
Gli insulti e le volgarità che mi sono rivolte non possono essere sottaciute soprattutto se sostenute da coloro che celandosi dietro un qualunque coordinamento cittadino, cercano in ogni modo di coprire e nascondere il loro passato. La capacità di questi malcelati manovratori è solo quella di presentarsi puntualmente alternativi a qualsiasi amministrazione data la loro conclamata incapacità a governare.
Sono gli stessi che teorizzano, attraverso infiniti comunicati, ogni ricetta miracolosa ma davanti alla minima responsabilità amministrativa fuggono come conigli.
Tra di loro si annida chi ha contribuito a distruggere i sogni e le speranze di tanti cittadini e compromesso il destino di una città intera piegata a interessi particolari come testimoniano buie pagine giudiziarie per le quali si dovrebbe provare ancora tanta vergogna.
Sono gli stessi che hanno minato gravemente la credibilità di un’area politica, quella di centrosinistra, con il loro modo di fare e la loro arroganza anteponendo gli interessi personali.
Da illusi, si sperava che queste esperienze negative potessero far cambiare, a determinati soggetti, abitudini e consuetudini ma è evidente che certi “sistemi” sono pronti a ritornare con tutta la loro forza e ad ogni costo. Possono nascondersi dietro sigle, associazioni o altro ma il loro modo di porsi autoreferenziale è sempre riconoscibile.

Da qualche tempo sono diventato il loro obiettivo principale, il loro incubo più ricorrente e questo lo considero un merito, una medaglia. Lo fanno solo per avere uno spazio che difficilmente riuscirebbero a trovare. Questo però non scalfirà la mia determinazione a non cedere alle pressioni dei “do ut des” sostenuti da inconsapevoli ambasciatori che rischiano di far ripiombare il Partito Democratico nel truce passato.

La mia storia politica è certamente diversa da quella di coloro che ieri producevano guasti ed oggi si ergono a censori, e la rivendico. I fatti dicono, senza timore di smentita, che non ho mai inteso rincorrere incarichi a differenza di chi, fino all’ultimo, ha cercato senza pudore improponibili riconferme o chiedeva insistentemente spazi per i propri sodali.

Mi auguro, infine, che un giorno gli “sconosciuti” componenti del coordinamento Left possano disvelarsi e possano davvero sottoscrivere tutti consapevolmente certi pensieri, senza correre il rischio, come accaduto anche questa volta, di dover prendere privatamente le distanze”.

Francesco Cannalire

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