Lo sport si è confermato linguaggio universale capace di abbattere barriere e creare legami autentici tra persone e comunità. Con questo spirito si è svolta, il 3 gennaio 2026 presso il tensostatico di via Pietro Mennea, la 4ª edizione del “Torneo dei Popoli – Trofeo dell’Accoglienza”, una manifestazione che ha registrato un’ampia partecipazione e un riscontro estremamente positivo, consolidandosi come appuntamento di riferimento nel panorama sociale e sportivo del territorio.
L’evento, organizzato nell’ambito dei progetti SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), ha visto protagoniste le rappresentative dei comuni di Carovigno, Villa Castelli, Mesagne e San Vito dei Normanni in un torneo di calcio a 5 all’insegna dello sport, della condivisione e dello stare bene insieme. Una giornata intensa e partecipata, che ha dimostrato come lo sport possa essere un potente strumento di inclusione e integrazione.
La riuscita della manifestazione è stata possibile grazie alla costante attenzione e sensibilità dell’Amministrazione Comunale di Carovigno, guidata dal sindaco Massimo Vittorio Lanzilotti, e all’impegno del soggetto gestore del SAI, la Cooperativa Sociale Oasi, presieduta da Gianluca Pezzolla, da anni attiva nei percorsi di accoglienza e integrazione nei comuni coinvolti.
«Questo torneo – ha dichiarato il sindaco Lanzilotti – ha rappresentato un esempio concreto di come lo sport possa diventare uno strumento di dialogo, partecipazione e crescita per tutta la comunità. Come Amministrazione crediamo fortemente in iniziative che promuovano inclusione e coesione sociale, valorizzando la diversità come una risorsa».
Sulla stessa linea l’assessore ai Servizi Sociali Luigi Orlandini, che ha sottolineato il forte valore sociale dell’iniziativa: «Il Torneo dei Popoli non è stato solo una competizione sportiva, ma un vero momento di incontro tra culture diverse. Attraverso lo sport si sono create relazioni, si è favorita la socializzazione e si è rafforzato il senso di appartenenza al territorio».
Il calcio, con la sua immediatezza e universalità, si è confermato ancora una volta un efficace strumento di integrazione, capace di superare differenze linguistiche e culturali e di costruire legami basati sul rispetto reciproco. Importante anche la partecipazione del CPIA di Carovigno, a testimonianza di una rete territoriale attiva e sinergica che lavora quotidianamente per l’inclusione sociale.
La giornata si è conclusa con la premiazione delle squadre partecipanti e un momento conviviale, suggellando una manifestazione che, alla sua quarta edizione, continua a rappresentare un modello virtuoso di accoglienza, sport e comunità.
«La Cooperativa Oasi opera da sempre nella costruzione di progettualità sociali orientate alla promozione dell’inclusione e dell’integrazione di uomini, donne e famiglie che cercano una nuova opportunità di vita – ha dichiarato il presidente Gianluca Pezzolla –. Fondamentale è il lavoro della rete sociale, composta da attori formali e informali, che contribuisce in maniera concreta alla riuscita di questi percorsi. L’evento ha rappresentato una testimonianza tangibile dell’efficacia di questo impegno. Ringrazio l’Amministrazione comunale di Carovigno per la sensibilità dimostrata e per il lavoro quotidiano a sostegno dei progetti di integrazione».
