July 11, 2026

Oggi non assistiamo a una crisi politica. Assistiamo all’agonia di una maggioranza che non esiste più.
Quella che governa Brindisi non è la maggioranza uscita dalle urne. È una maggioranza costruita giorno per giorno, voto dopo voto, trattativa dopo trattativa. Una maggioranza che vive esclusivamente per sopravvivere.
I numeri cambiano continuamente: diciassette, diciannove, quindici. Ormai non governa la politica, governa la calcolatrice.
E mentre all’interno della maggioranza si combatte per poltrone, incarichi e nuovi equilibri, la città resta ferma. I problemi dei brindisini passano in secondo piano rispetto alla necessità di tenere in piedi un castello che ormai perde pezzi da tutte le parti.
Il Sindaco continua a evocare le dimissioni, salvo poi smentire se stesso. Sono annunci che non fanno più notizia. Se davvero ritiene conclusa questa esperienza, abbia il coraggio di dimettersi. Se invece resta, abbia almeno l’onestà di dire ai cittadini che resta soltanto perché non riesce a rinunciare al potere.
Noi rivolgiamo un appello al parlamentare del collegio. È arrivato il momento di assumersi una responsabilità politica. Continuare a tenere artificialmente in vita questa amministrazione significa fare un danno enorme a Brindisi. A volte staccare la spina non è una sconfitta: è un atto di responsabilità.
Noi, però, non facciamo opposizione per partito preso. Quando qualcuno lavora è giusto riconoscerlo.
È giusto dirlo, perché la credibilità della politica passa anche dalla capacità di riconoscere i meriti.
Accanto ad assessori , pochi, che si sforzano di lavorare c’è anche chi occupa semplicemente una poltrona. C’è un assessore che in oltre due anni non ha lasciato alcuna traccia del proprio operato. È l’assessore delle pagine vuote: assente dagli uffici, assente dall’attività amministrativa, assente dalla politica. Una presenza che pesa sulle casse comunali ma non produce alcun risultato per la città.
La Casa dei Moderati uscì da questa maggioranza quando tutti ci accusavano di esagerare. Oggi sono gli stessi fatti a dimostrare che avevamo visto giusto.
Noi non abbiamo cambiato idea. Sono gli altri che, con molto ritardo, stanno arrivando alle nostre stesse conclusioni.
Brindisi merita un’amministrazione stabile, autorevole e capace di decidere. Non un’amministrazione che ogni settimana deve chiedersi se ha ancora i numeri per restare in piedi.
Per noi questa esperienza è finita. Prima se ne prenderà atto, prima la città potrà ricominciare a guardare al futuro.

Claudio Niccoli Segr. Prov.le ‘ Casa dei Moderati’

Comments are closed.