October 20, 2021

Brundisium.net
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La pubblicazione, da parte del Ministero del Lavoro, del decreto che introduce il “Durc di congruità” rappresenta una svolta storica che non può che essere salutata positivamente da chi, nel settore edilizio, lavora da sempre nel pieno rispetto delle regole e dei diritti dei lavoratori.
In sostanza, con questo decreto la percentuale minima di incidenza della manodopera sul valore totale dell’appalto (in tema di attività edilizie) non potrà essere inferiore alle percentuali stabilite nel Decreto (ad esempio, 22% per le ristrutturazione di edifici civili e 30% per il restauro e la manutenzione di beni tutelati). In caso contrario, si procederà con le verifiche che potrebbero portare a dichiarare irregolare la società che non ha rispettato questo parametro.

L’obiettivo principale resta quello di contrastare efficacemente il lavoro nero e quindi, di conseguenza, anche il ricorso a ribassi inaccettabili in sede di aggiudicazione di appalti, siano essi pubblici che privati.

Il Durc di congruità sarà introdotto dal prossimo novembre e con questo nuovo sistema di controllo diventerà ancora più rilevante il ruolo delle Casse Edili a cui spetterà il compito di raccogliere i dati e poi di rilasciare una attestazione di congruità necessaria per ottenere il saldo dei lavori svolti per conto della stazione appaltante.
Appare sin troppo chiaro, pertanto, che chi non rispetterà quanto stabilito dal Decreto sarà estromesso dall’intero comparto e non potrà più svolgere attività in quanto privo di Durc.

Un passo importante, quindi, verso una normalizzazione del settore edile che per troppo tempo ha patito le conseguenze di forme evidenti di concorrenza sleale.

L’Ance di Brindisi, ovviamente, anche attraverso gli enti bilaterali, è già in grado di fornire la massima assistenza alle imprese (ci si può rivolgere alla segreteria per maggiori dettagli – mail segreteria@ancebrindisi.it) per evitare che incorrano – magari inconsapevolmente – nelle inadempienze stabilite con il nuovo Decreto del Ministero del Lavoro. Una collaborazione che offriamo già da questa fase, per rendere meno gravoso un passaggio così epocale per le imprese che potrebbero trovarsi in difficoltà nell’esecuzione dei nuovi adempimenti.

 

Angelo Contessa – Presidente ANCE Brindisi

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