February 26, 2021

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Si chiama “Diario Beat” (Place Book Publishing) la prima esperienza editoriale di Giovanni De Nicolò.

Si tratta di un romanzo ambientato a Williamsburg, un quartiere del borgo di Brooklyn all’interno della città di New York, noto dalla fine degli anni novanta, per la cultura hipster, l’arte contemporanea e la ruggente vita notturna e successivamente, nei 2000, come centro dell’indie rock e dell’electroclash, tanto da prendere il soprannome di “piccola Berlino”.

 

Il protagonista è Samuel A, un sassofonista visionario che racconta la sua esistenza con grande orgoglio in un mondo sotterraneo e pieno di universi: storie di droga e sesso sulle note di un esistenzialismo anarchico, un viaggio nell’underground alla ricerca della propria identità.

 

“Diario Beat” è una storia dove la musica e la morte passano sulla stessa strada e i sogni restano indelebili.

 

“Penso che ognuno di noi potrebbe diventare il regista di se stesso” – racconta Giovanni De Nicolò – “E’ come un registratore vivente. Una cinepresa accesa. Una macchina fotografica tascabile. Da ragazzo collezionavo i libri di tutti i miti del rock. Ho comprato libri e sono sempre stato attratto dalla copertina. Ho letto la prima pagina e se mi colpiva lo compravo. Ho vissuto l’era del disco in vinile. Una massa di musica che ascoltavo di notte mentre la città dormiva. Ero un notturno dipendente. Ho ancora una vecchia macchina da scrivere e ci sono molti ricordi.

Ho avuto la fortuna di vivere la notte nei pub della mia città in mezzo ai gruppi musicali e agli intellettuali politici. Si trattava di vivere fino all’alba. Lecce in quel periodo era una terra d’amare.

La vera realtà era la notte.

Il mio romanzo è nato leggendo “Tropico del Cancro” di Henry Miller. Williamsburg mi ha trascinato nei segreti della città cercando qualcosa che mi somigliasse”.

 

Giovanni De Nicolò è nativo di Lecce ma brindisino di adozione.

E’ un appassionato di arte, musica e compositore di testi che vanno dal blues al rock demenziale fino al genere punk.

Ha scritto poesie per il mensile “Artecultura” di Milano.

Con l’etichetta discografica 11/8 nasce il suo pezzo “Tutti i sogni”, interpretato dal poeta operaio Cristoforo Micheli, in arte Alf, testo recitato in seguito da Paola Lavini.

 

“Diario Beat” è disponibile sulla piattaforma digitale Amazon e sul sito www.placebookpublishing.it.

 

MARCO GRECO

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