June 15, 2024

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 Anno ricco di musica il 2016 appena trascorso ma, prima di parlarvi di quelli che sono stati i dischi che ho preferito, voglio ricordare alcuni veri e propri miti della nostra musica che ci hanno lasciato in questo che è stato uno degli anni più funesti che ricordi. Pertanto, il doveroso saluto e onore va, in particolare, a David Bowie, Keith Emerson, Greg Lake, Prince, Paul Kantner, Glen Frey e Leonard Cohen.

 
Ma torniamo a noi. Come ogni anno, tirare le somme diventa particolarmente arduo, perché si rischia di lasciare fuori tantissimi dischi che meriterebbero di essere quantomeno citati; pertanto la mia scelta sarà dettata, oltre che dalla bellezza del disco, anche dall’affetto che provo per determinati artisti.

 
Iniziamo ricordando per ovvi motivi i dischi di David Bowie“ Black Star” e Leonard Cohen -“ You want it Darker” , veri e propri testamenti sonori per intensità e bellezza.

 
Lasciandoci trasportare dai sentimenti, non si può non ricordare “IV”, l’ultimo disco per Carlos Santana che sembra venir fuori direttamente dagli anni ’70, e dei bellissimi dischi di David Crosby “ Lighthouse” e di Graham Nash “ This Path Tonight” , alfieri del suono West -Coast, che trova degni eredi negli anglosassoni Treetop Flyers , anche loro tra le cose più belle dell’anno, con “Palomino”.

 
Indipendentemente -e non – dai sentimenti, “Blue & Lonesome” dei Rolling Stones è senza ombra di dubbio il disco di Blues dell’anno, mentre la palma del miglior disco di Soul se la contendono Marta Ren & the Groovelvets con “Stop Look Listen” e Lee Fields & the Expressions con “Special Night”.

 
E poi ancora Steve Gunn- “Eyes On The Lines”, Quilt- “Plaza”, Matt Elliot -“The Calm Before”, Ryley Walker–“Golden Sing That Have Been Sung”, Michael Kiwanuka – “Love & Hate”, Nick Cave & The Bad Seeds – “Skeleton Tree”
Nell’ambito della musica italiana, i dischi più belli sono stati quelli di Afterhours –“ Folfiri o Folfox”, Niccolò Fabi – “Una Somma di Piccole Cose”, Marlene Kuntz – “Lunga Attesa” , Winstons – “Winstons”, Motta – “La Fine Dei Vent’Anni”, Alfio Antico – “Antico”, Giorgio Tuma – “This Life Denied Me Your Love”.

 
Su tutti, senza ombra di dubbio, il capolavoro assoluto di Amerigo Verardi: “ Hippie Dixit” è decisamente il disco dell’anno!
Rock On!

 
Angelo De Luca.

 
P.S. Da evitare assolutamente Bob Dylan con Fallen Angel e Litfiba con Eutopia, dischi che nuocciono gravemente ai padiglioni auricolari…e non solo!!!

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