May 30, 2024

Brundisium.net

“Nel 2011 si stava lavorando a una convenzione che obbligava la centrale termoelettrica Enel di Cerano a ridurre le emissioni di Co2 in maniera drastica.
Per avviare la decarbonizzazione dell’area industriale brindisina e ridurre di conseguenza l’utilizzo di fonti fossili bisogna innanzitutto proseguire su questa strada che gli enti locali non hanno portato a termine” ha detto Giovanni  Epifani del Pd.
“È necessario che quegli stessi attori, Regione, Provincia e  Comune, che stavano per sottoscrivere il documento con l’Enel (azione bloccata anche a causa dello scioglimento della Provincia di Brindisi e delle polemiche sorte sul tema nel Consiglio comunale di Brindisi) ora si rimettano la lavoro per formalizzare questo documento affinché la centrale a carbone Federico II riduca la produzione di andride carbonica (anche attraverso una riconversione a gas) e incentivi le energie sostenibili.
Per una riconversione energetica dell’area industriale brindisina è necessario che in questo momento gli enti locali proseguano con determinatezza su quella strada già intrapresa nel passato per realizzare finalmente quel risanamento ambientale dell’area, da anni
decantato e mai avviato, nonostante i numeri sulle neoplasie e sulle malformazioni congenite delle persone che vivono in quel territorio”.
COMUNICATO STAMPA GIOVANNI EPIFANI – CONSIGLIERE REGIONALE PARTITO DEMOCRATICO

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