August 19, 2022

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Il sindaco di Fasano Lello Di Bari oggi presenta al comandante della locale Compagnia dei carabinieri formale denuncia-querela nei confronti di chi è stato oppure sarà identificato come autore degli atti di vandalismo perpetrati nel centro storico della città, nella notte fra sabato 28 e ieri, domenica 29 dicembre.
«Il mio gesto vuole essere il simbolo concreto di un primo cittadino che ha a cuore la propria città – afferma Di Bari – e la vuole difendere da chi, invece, sembra attaccarla violentemente; ma è anche un gesto di vicinanza nei confronti dei miei concittadini del centro storico che, da questi atti indiscriminati, vengono colpiti nella loro serenità. Il fronte del “no” alla violenza deve essere compatto – aggiunge il sindaco Di Bari – senza se e senza ma e senza cavalcare a fini strumentali le giuste esigenze di quei miei concittadini che esprimono preoccupazione per quanto sta accadendo, in termini di atti vandalici, nel nostro splendido borgo antico; come Amministrazione comunale, stiamo rilanciando e valorizzando proprio il centro storico cittadino attraverso tutta una serie di iniziative pubbliche che fortunatamente incontra il favore dei residenti e di chi viene da fuori Fasano».
Il sindaco Di Bari scrive (tra l’altro) nella querela, che oggi depositerà nella sede del comando della Compagnia dei carabinieri: “(…) nella notte tra il 28 ed il 29 dicembre 2013 un gruppo di persone (circa 20) ha gravemente danneggiato alcuni beni esposti alla pubblica fede, appartenenti al patrimonio pubblico del Comune di Fasano, esistenti nel centro storico dell’Ente locale e, in particolare, nella piazza Mercato coperto-Portici delle Teresiane, via s. Teresa e corso Vittorio Emanuele (alberi di Natale, fioriere, piante ornamentali ecc.) ed ha disturbato la quiete pubblica con forti e continuati rumori, nonché schiamazzi, idonei a mettere in pericolo la tranquillità di molti cittadini abitanti nel centro storico”.
Il sindaco, ricordando che i carabinieri sono riusciti ad identificare alcuni degli autori degli atti vandalici, propone querela “nei confronti di tutte le persone che saranno, all’esito, identificate come autori dei fatti su esposti, affinché l’adita Autorità proceda nei confronti delle stesse al fine di comminare giusta punizione per i reati – scrive ancora Di Bari – che saranno ravvisati (…) ovvero affinché sia accertata la responsabilità penale in ordine ai reati di cui agli articoli 635 (danneggiamento patrimonio pubblico, ndr) e 659 (disturbo della quiete pubblica, ndr) del Codice penale e venga comminata la giusta punizione”.
Il primo cittadino, peraltro, nella denuncia-querela annuncia di riservarsi di presentare eventuale dichiarazione di costituzione di parte civile e chiede di essere informato “dell’eventuale formulazione della richiesta di proroga delle indagini preliminari ovvero della formulazione della richiesta di archiviazione”.

COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FASANO

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