November 25, 2020

Brundisium.net
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Ritengo che la Puglia si sia mossa con grande senso di consapevolezza in un momento nel quale l’emergenza epidemiologica mette a rischio la stessa sopravvivenza del tessuto sociale ed economico del Paese. #PugliaSviluppo, società in house della Regione Puglia che opera in qualità di organismo intermedio per la gestione degli incentivi alle imprese, è al fianco dell’ente regionale in questo percorso che conduce alla funzione sussidiaria del settore pubblico nei confronti dell’universo delle imprese pugliesi.

 

Il periodo che stiamo vivendo esalta la sua drammaticità alla luce del grido d’allarme sollevato da parti sociali e produttive, divenute un partenariato che ha consentito un dialogo costruttivo di programmazione e di intervento. Con la parte istituzionale abbiamo ascoltato e interpretato le esigenze di ciascun attore produttivo, realizzando la necessità non solo di infondere liquidità nel sistema ma anche di offrire una mappa di ricostruzione dei comparti in sofferenza.

 

I danni non si limitano alla sospensione delle attività, ma diventano uno strascico destinato a durare e a lasciare traccia in ogni settore dell’economia, alla luce anche delle incertezze che frenano il processo di ripresa in atto. La quantità di risorse attribuite alle misure in programma, 665 milioni di euro complessivamente, rappresentano una leva capace di consentire a imprese, PMI, commercianti, professionisti e partite Iva, non solo di ricucire strappi generati dal blocco delle attività, ma anche di programmare un graduale reinserimento nel tessuto vivo delle dinamiche produttive.

 

La dotazione messa in asse integra in modo equilibrato l’utilizzo di diversi strumenti, come il microprestito (256 milioni) per microimprese, professionisti, partite Iva e lavoratori autonomi con una quota a fondo perduto, il “Titolo II – Emergenza Covid 19” (200 milioni) diretto agli investimenti delle PMI di ogni settore merceologico con anche una quota a fondo perduto, 50 milioni di euro per i consorzi di garanzia Fidi; 45 milioni per turismo e cultura; 85 milioni per le nuove fragilità sociali; 29 milioni per fronteggiare le spese sanitarie.

 

Un’equa distribuzione tra i settori può infatti consentire un recupero sostenibile degli indicatori di redditività, un fattore fondamentale che incide sulla qualità della ripresa economica. È necessario che tutti i settori ripartano in modo uniforme e armonico per non creare squilibri nel percorso di normalizzazione. Ma oltre agli strumenti sarà importante garantirne la disponibilità immediata. E in questo senso il presidente Michele Emiliano ha assicurato che le misure saranno attivate in tempi rapidissimi con la successiva erogazione delle risorse.

 

La certezza dei tempi è un fattore sul quale pesano il destino e l’attesa di imprese e famiglie, dunque la macchina organizzativa regionale dovrà garantire effettività del sostegno che significa soprattutto rispondere con immediatezza alla Puglia che vuole tornare a camminare e ad eccellere.

 

È il tempo di ricostruire. La storia ci mette nuovamente alla prova ma sono convinta che alla fine la nostra meravigliosa Puglia tornerà a splendere.

 

 

Antonella Vincenti
Vice presidente #PugliaSviluppo

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