September 24, 2020

Brundisium.net
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Con Decreto Interministeriale n. 6 del 18 gennaio, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministro dell’Economia e delle Finanze hanno designato la Rete aeroportuale pugliese costituita dagli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto. La Rete pugliese è la prima in Italia ad essere designata per Decreto Interministeriale recependo quanto disposto dalla Direttiva UE 2009/12, dalla legge n. 27/2012 e in conformità al Piano nazionale degli aeroporti che prevede “…l’incentivazione alla costituzione di reti o sistemi aeroportuali, che si ritiene possano costituire la chiave di volta per superare situazioni di inefficienza, ridurre i costi e consentire una crescita integrata degli aeroporti, con possibili specializzazioni degli stessi…”

Si tratta di un riconoscimento di grande importanza per gli aeroporti pugliesi – peraltro già operanti in un contesto di sistema regionale di diffusione e specializzazione – e per il quale va sottolineato il prezioso supporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e in particolare del Ministro Graziano Delrio – del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e del Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta.

Per il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano “Aeroporti di Puglia è la prima rete aeroportuale italiana.

Il riconoscimento è arrivato con un decreto interministeriale che ci consentirà di difendere e aumentare gli investimenti anche sugli aeroporti con minore traffico passeggeri, come quelli di Foggia e Grottaglie, utilizzando le maggiori entrate sugli aeroporti di Bari e di Brindisi per sostenere i costi anche degli altri due scali.

Questo in vista dell’allungamento della pista di Foggia per consentirne la destinazione a base della Protezione civile e nella speranza che sia Foggia che Grottaglie siano oggetto di interesse da parte di compagnie private, anche se possibile con qualche sostegno da parte della Regione Puglia.

Se fino a ieri ogni anno era in discussione il declassamento di qualcuno di questi aeroporti e c’era il rischio che l’Enac o il Ministero ci chiedessero di valutarne la superfluità, oggi entrando nella rete, sono tutti e quattro validamente al servizio delle esigenze produttive e turistiche della Puglia, che è la prima regione italiana ad ottenere questo prestigioso riconoscimento”.

“Con questo sistema – ha ribadito Emiliano – potremo utilizzare i guadagni di Bari e di Brindisi per Foggia e Taranto, senza incorrere in eccezioni o contestazioni da parte del ministero. Questo rafforza la rete e impedisce che qualcuno ci costringa a chiudere gli aeroporti meno trafficati, mettendoli tutti in sicurezza”.

 

Queste dichiarazioni hanno rappresentato l’occasione per il centrodestra brindisino (diviso su tutto e vittima di veti incrociati) di trovare una unità di intenti: quella di diramare comunicati contro il presidente della Regione Puglia.

 

Per la Lega ed il Movimento +39 “Questa volta senza mezzi termini, senza usare eufemismi o tentare di indorare la pillola: stavolta Emiliano si supera e, in conferenza stampa, nel tentativo di spiegare le finalità del decreto ministeriale con cui si sancisce la nascita della Rete degli Aeroporti di Puglia (prima in Italia), dice chiaramente che serve per “evitare che il particolare successo di alcuni aeroporti possa deprimere l’utilizzo di altre strutture”.
In altre parole, una delle poche cose che nella nostra Città vanno bene, proprio l’aeroporto, appunto, non deve andare più bene, altrimenti vanno troppo male i vicini! Siamo all’assurdo! Deprimere volutamente quella che è una eccellenza del nostro territorio per il semplice gusto di farlo, tentando di giustificare il tutto con una maggiore attività per gli aeroporti di Foggia e Grottaglie che, proprio perché inseriti nella stessa Rete Regionale di Bari e di Brindisi, usufruiranno degli investimenti di risorse pubbliche presenti e futuri stanziati per i due scali più grandi.
Sempre senza alcun ritegno e alcun rispetto per i cittadini del nostro territorio, a margine della conferenza stampa Michele Emiliano ha candidamente ammesso che questa soluzione permetterà di tenere aperti gli aeroporti di Foggia e Grottaglie (notoriamente in perdita) con i maggiore introiti derivanti dalle attività di Brindisi e Bari.
Per carità, qui non si tratta di astio o di campanilismo, ma semplicemente di amore per il proprio territorio: ben venga quindi il salvataggio di Foggia e Grottaglie, ma viene da chiedersi il motivo per cui a pagare, ancora una volta, debbano essere i brindisini, nel silenzio anche dei nostri amministratori locali e del candidato sindaco del centro sinistra, ing. Riccardo Rossi, il quale, proprio in questo frangente di campagna elettorale, dovrebbe consigliare meglio i suoi “superiori”, almeno in quanto alla tempistica di queste decisioni.

 

Queste le dichiarazioni di Pasquale Luperti (Coerenti per Brindisi): “Lo ha detto ed alla fine lo ha fatto. Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha dato un calcio in faccia, l’ennesimo, alla città di Brindisi, arrecando un danno gravissimo all’aeroporto del Salento.
Grazie alle sue insistenze, è stato varato un decreto interministeriale con cui è stata designata la rete aeroportuale pugliese, costituita dagli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie.
Nel commentare la notizia, il Presidente Emiliano si dice fiero del risultato ottenuto e afferma che aumenterà gli investimenti sugli aeroporti di Grottaglie e Foggia utilizzando le maggiori entrate degli aeroporti di Bari e di Brindisi.
Come dire, insomma, che i soldi di Brindisi finiranno allo scalo tarantino. E non è tutto: E’ ben noto, infatti, che la creazione di un traffico passeggeri a così poca distanza da Brindisi danneggerà considerevolmente l’aeroporto brindisino e metterà in crisi il sistema aeroportuale pugliese.
Il tutto, per giochi politici e per il maldestro tentativo di Emiliano di recuperare consensi in parti importanti della Puglia.
A rimetterci sarà Brindisi che dalla presidenza-Emiliano della Regione Puglia ha subito solo danni irreparabili.
Noi lo diciamo da anni, ma in molti si sono affannati ad osannare Emiliano quando ritenevano che potesse diventare un leader nazionale del PD. Ed invece è rimasto al palo, sconfitto ad ogni livello e costretto a fare il despota in Puglia pur di sopravvivere politicamente.
Ovviamente tace il PD locale, tace il candidato sindaco del centro sinistra e tace gran parte della classe politica brindisina.
Chi può farlo, attivi le segreterie nazionali dei propri partiti politici e blocchi, di fatto, gli effetti di questo decreto interministeriale. Non basta un semplice comunicato stampa per tacitare la propria coscienza.”

 

Questo il comunicato stampa firmato da Noi Centro, Brindisi Prima di Tutto e Idea: “Apprendiamo dagli organi di stampa che il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, nel corso della conferenza stampa per la presentazione del decreto ministeriale con cui si sancisce la nascita della Rete degli Aeroporti di Puglia, ha dichiarato che detto provvedimento servirà ad “evitare che il particolare successo di alcuni aeroporti possa deprimere l’utilizzo di altre strutture”.
Ebbene solo pochi mesi fa avevano segnalato preoccupati che l’ultimo report annuale di Aeroporti di Puglia, aveva evidenziato come lo scalo di BRINDISI stia vivendo una fase di decrescita, che si aggira intorno al -0,2% rispetto al 2016.
Per questo motivo, avevamo chiesto al Presidente Emiliano di rendere noti quali azioni la Società Aeroporti di Puglia e l’Ente Regione intendessero adottare per riportare lo scalo brindisino a invertire il trend negativo.
Oggi invece scopriamo che l’aeroporto brindisino, volano strategico di sviluppo turistico e commerciale del nostro territorio e di tutto il Salento, nei programmi di Emiliano dovrà destinare parte dei propri introiti ed i propri vantaggi per favorire il maggior utilizzo e lo sviluppo dei traffici civili dell’aeroporto di Grottaglie. BASTA, è arrivata l’ora di fare completa chiarezza sulle “volontà politiche” del Governatore Emiliano rispetto alla nostra città, che ha sempre sostenuto di aver un legame particolare (a parole) ma che nella sostanza non perde occasione per “calpestarla e affossarla”, BASTA!!!
Ci auguriamo che i suoi “compagni” del PD brindisino con in testa il neo-candidato sindaco Riccardo Rossi (aspettando una sua diretta presa di posizione) “facciano quadrato” rispetto a queste assurde decisioni, per la tutela dell’Aeroporto del Salento.

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