November 30, 2020

Brundisium.net
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Prosegue la campagna controlli, disposta dal Gruppo Carabinieri Forestali di Brindisi su tutta la provincia, presso gli impianti di autoriparazione ed autolavaggio, al fine di verificare soprattutto il rispetto delle norme in materia ambientale.
Questa volta, i Militari della Stazione Forestale di Ceglie Messapica hanno constatato che un esercizio di lavaggio automezzi, a Villa Castelli, scaricava in pubblica fogna le acque reflue dell’ attività, raccolte in apposite vasche e poi defluite con un sistema di tubazioni. Lo scarico, tuttavia, non risultava giustificato da autorizzazione alcuna.
I Carabinieri Forestali hanno quindi proceduto immediatamente a sottoporre a sequestro preventivo la condotta di scarico, a evitare ulteriori conseguenze dell’ illecito, ed a deferire alla Procura della Repubblica di Brindisi il titolare dell’ autolavaggio, G.B. di anni 57.
Allo stesso è stato contestato il reato di cui all’ art. 137, comma 1, del Decreto legislativo n. 152 del 2006 (“Testo Unico Ambientale”), per scarico non autorizzato di acque reflue industriali. La custodia giudiziale della tubazione sequestrata è stata affidata al proprietario.
Si segnala l’ importanza della verifica all’ origine di potenziali perturbazioni degli impianti di depurazione dei reflui, ove possono registrarsi sforamenti delle soglie ammesse di sostanze inquinanti, spesso dovuti ad immissioni illecite.
Si ricorda a tal proposito, il caso dell’ impianto di Francavilla Fontana, sequestrato nell’ ottobre 2019, le cui acque, come quelle di Villa Castelli, defluiscono nel Canale Reale, che a sua volta sfocia nel tratto di mare compreso nella Riserva Statale di Torre Guaceto.

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