September 19, 2026

Con l’elezione del presidente Luigi Caroli e dell’Ufficio di presidenza composto dal vicepresidente Domenico De Santis e dal segretario Antonio Paolo Scalera, si è insediata la Commissione regionale di studio e d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia.

La seduta della Commissione è stata convocata dal presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli, che ha coordinato le operazioni di scrutinio riscontrando l’unanimità dei voti a favore di tutte e tre le cariche elette.

Gli altri commissari designati sono: Rossella Falcone, Maria La Ghezza, Anna Carmela Minuto, Renato Perrini, Antonia Spina, Graziamaria Starace, Antonio Tutolo e Giovanni Vurchio.

“Accetto questo incarico con profondo senso di responsabilità, umiltà e la ferma determinazione che un ruolo così delicato richiede. Ringrazio i colleghi commissari per la fiducia che mi è stata accordata nell’affidarmi la presidenza della Commissione.

Queste le dichiarazioni di Luigi Caroli eletto presidente Commissione regionale di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia:
“Per me si tratta di proseguire un lavoro iniziato già nella passata consiliatura e che continuerò a portare avanti con lo stesso spirito partendo da un doppio elemento che ritengo fondamentale: la lotta alle mafie e a ogni forma di illegalità non è una battaglia di parte, ma un dovere morale e istituzionale supremo che deve vedere unite tutte le forze politiche, sociali e civili della nostra regione. La Puglia è una terra straordinaria e ricca di energie sane, ma continua a subire la presenza pervasiva e insidiosa della criminalità organizzata — dalla violenza della mafia foggiana alle infiltrazioni economico-finanziarie che toccano il Barese, il Salento, la Bat e il Tarantino. Lavoreremo in stretto raccordo con le prefetture, la magistratura, le forze dell’ordine e i sindaci, che rappresentano la prima linea di difesa della legalità nelle nostre comunità.

La Commissione non sarà un consesso chiuso nelle stanze del palazzo, ma un punto di ascolto aperto ai cittadini, alle associazioni e al mondo della scuola. È tra le giovani generazioni che dobbiamo rafforzare gli anticorpi etici e culturali contro la sopraffazione e l’omertà.

Oggi il mondo dei giovani fronteggia insidie sempre più complesse e sfuggenti. La criminalità organizzata trae profitto e consenso sociale alimentando e sfruttando ogni forma di dipendenza: dall’uso di sostanze stupefacenti tradizionali e sintetiche, fino alla piaga del gioco d’azzardo e ai pericoli della rete. Fronteggiare questi rischi significa comprendere che la dipendenza è spesso il sintomo di un disagio profondo che le mafie sono pronte a cavalcare. Per questo, la nostra risposta non potrà essere solo repressiva, ma dovrà fondarsi su una strategia integrata di prevenzione, supporto e inclusione: è fondamentale far rete con le scuole, le famiglie, i servizi socio-sanitari e il terzo settore per intercettare precocemente il disagio e offrire ai nostri ragazzi alternative concrete.

Sottrarre i giovani alle dipendenze significa sottrarre linfa vitale e manovalanza alla criminalità. E poi ci sono piaghe sociali come la ludopatia e la diffusione del gioco d’azzardo che meritano costante e grande attenzione. Alle cittadine e ai cittadini della Puglia assicuro che non ci saranno zone d’ombra né passi indietro. L’azione della Commissione sarà guidata da intransigenza, trasparenza e nell’esclusivo perseguimento del bene comune”.

Per il consigliere Domenico De Santis “Si rimette in moto da oggi un presidio fondamentale a tutela della legalità nella nostra Regione, un caposaldo istituzionale che negli anni ha dimostrato quanto sia importante la sua attività e il monitoraggio sui territori dei fenomeni criminali, che sono in continua evoluzione.
Le mafie oggi sono sempre più insidiose, hanno mille volti e una grande capacità dissimulativa che gli consente di essere pervasive e pericolose per il tessuto sociale, economico e produttivo della nostra Puglia. Per contrastarle vanno studiate e comprese con la forza delle istituzioni, per neutralizzare strumenti e strategie di questa criminalità infida e pericolosa.
Per questo, fare parte di questa Commissione ed esserne vicepresidente per me è un grande onore e comporta una enorme responsabilità, che mi impegnerà con grande spirito di servizio.
Dedico questa giornata e questo riconoscimento a Michele Fazio, ucciso per sbaglio a Bari vecchia quando aveva 16 anni, nel 2001, e alla sua famiglia, a Lella e a Pinuccio, che dell’impegno contro la criminalità e le mafie hanno fatto la loro ragione di vita».

Questa la dichiarazione del neoeletto segretario della Commissione criminalità Antonio Paolo Scalera.
“Si tratta di un incarico importante, che assumo con grande senso di responsabilità e che svolgerò con determinazione e massimo impegno Il contrasto alla criminalità organizzata e la promozione della cultura della legalità rappresentano temi di grande rilevanza per la nostra regione e richiedono attenzione, serietà e un lavoro costante delle istituzioni.

Desidero ringraziare i colleghi e il mio gruppo per la fiducia che hanno voluto riservarmi. È una fiducia che considero uno stimolo ulteriore a svolgere questo ruolo con spirito di servizio, mettendo a disposizione della Commissione il massimo impegno e la volontà di contribuire, per quanto di mia competenza, a un’azione istituzionale attenta e concreta.

Affronterò questo nuovo incarico con la consapevolezza dell’importanza del compito affidato alla Commissione e con l’obiettivo di lavorare in sinergia con tutti i suoi componenti, nel pieno rispetto delle prerogative istituzionali e nell’interesse della comunità pugliese”.

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