September 18, 2026

Il fronte istituzionale a sostegno del riconoscimento del Salento quale “Area Svantaggiata” o “Area di Crisi Agricola” continua ad allargarsi. Nella giornata di ieri anche i Comuni di San Pietro Vernotico e Francavilla Fontana hanno adottato specifiche deliberazioni di Giunta, aderendo alla richiesta avanzata da ALPAA Puglia e FLAI CGIL Puglia.

Si tratta di atti che rafforzano una mobilitazione territoriale sempre più ampia e che mettono al centro la necessità di riconoscere la particolare condizione di difficoltà attraversata dall’agricoltura salentina.

La crisi agricola che interessa il Salento ha assunto ormai carattere strutturale. Dal 2013 la diffusione della Xylella fastidiosa ha provocato il disseccamento di milioni di ulivi, modificando profondamente il paesaggio rurale e compromettendo la capacità produttiva di interi territori. A questa emergenza si sono aggiunti negli anni gli effetti dei cambiamenti climatici, l’aumento delle temperature, la scarsità della risorsa idrica, la salinizzazione e l’impoverimento dei suoli.

Le conseguenze ricadono direttamente sulle aziende agricole, sui lavoratori, sui piccoli produttori e sulle comunità rurali. La perdita di produzione e di reddito si accompagna infatti a un progressivo indebolimento del tessuto economico e sociale delle campagne, con ripercussioni anche sulle attività collegate, dai frantoi alle filiere agroalimentari.

Secondo le analisi richiamate nella piattaforma di ALPAA Puglia e FLAI CGIL Puglia, l’emergenza ha prodotto perdite produttive ed economiche di particolare rilevanza, con una drastica riduzione delle giornate lavorative e un crescente impoverimento delle comunità rurali.

La richiesta di un Piano straordinario per il Salento

Il riconoscimento del Salento come Area Svantaggiata o Area di Crisi Agricola consentirebbe di affrontare la situazione attraverso strumenti straordinari e coordinati, a sostegno della continuità produttiva e della tenuta sociale dei territori.

Tra le richieste avanzate vi è l’istituzione di un Piano Straordinario Pluriennale per la Rigenerazione Agricola del Salento, che preveda sostegni al reddito delle aziende maggiormente colpite, riconversione produttiva dei terreni, diversificazione colturale, promozione dell’agroecologia e dell’agricoltura biologica, ricerca e innovazione, ricambio generazionale e accesso dei giovani alla terra e al credito.

Particolare attenzione viene inoltre richiesta per la crisi idrica, la prevenzione degli incendi, le misure fiscali e contributive a favore delle piccole aziende agricole e la riduzione dei costi energetici, insieme alla tutela del suolo agricolo e del paesaggio.

La piattaforma pone al centro anche la tutela del lavoro regolare, della salute, della sicurezza e della dignità dei lavoratori agricoli, così come la valorizzazione del patrimonio rurale, considerato una componente fondamentale delle strategie turistiche, culturali ed enogastronomiche del Salento.

Francavilla Fontana: «Un impoverimento che coinvolge l’intera comunità»

La deliberazione approvata dalla Giunta di Francavilla Fontana sottolinea come la crisi abbia investito anche un territorio caratterizzato da una vasta area rurale, da oliveti, masserie, trulli, lamie e muretti a secco.

«Guardiamo con preoccupazione alla trasformazione che sta vivendo il nostro territorio, da sempre legato alla ruralità e a un’imprenditoria agricola vivace e propositiva, oggi fiaccata da troppi colpi accumulati negli ultimi anni – dichiara il sindaco Antonello Denuzzo –. È un impoverimento che coinvolge l’intera comunità, oltre a chi lavora la terra. Pertanto è doveroso, da parte dell’Amministrazione comunale, agire con ogni strumento istituzionale a disposizione».

L’assessore alle Attività Produttive Carmelo Sportillo evidenzia invece l’importanza della mobilitazione comune: «Ringraziamo le organizzazioni che hanno avanzato questa richiesta, perché mettersi insieme per chiedere risposte a più livelli istituzionali è il modo giusto per ottenere risultati. Il Comune è attivo su questo fronte, come dimostra anche l’approvazione unanime, in Consiglio Comunale, della mozione che prevede l’istituzione della “Banca della Terra”, destinando i terreni comunali a giovani agricoltori e cooperative sociali».

La deliberazione di Francavilla Fontana sarà trasmessa alla Regione Puglia, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ai parlamentari eletti in Puglia, ai consiglieri regionali della provincia di Brindisi e ai sindaci della provincia.

«Il Salento sta costruendo una voce comune»

Le decisioni assunte da Francavilla Fontana e San Pietro Vernotico si aggiungono agli atti già adottati da altri Comuni del territorio, tra cui San Vito dei Normanni e San Pancrazio Salentino, delineando un fronte istituzionale in progressiva crescita.

«ALPAA Puglia accoglie con favore le deliberazioni approvate dai Comuni di San Pietro Vernotico e Francavilla Fontana – dichiara il presidente Antonio Macchia –. Sono atti importanti perché dimostrano che la richiesta di riconoscimento del Salento come Area Svantaggiata o Area di Crisi Agricola non è più una richiesta isolata, ma sta diventando una posizione condivisa da un numero crescente di amministrazioni».

«Il Salento vive una crisi che riguarda il futuro delle aziende agricole, dei contadini, dei piccoli produttori e delle comunità rurali. Per questo chiediamo che tutte le istituzioni, nessuna esclusa, assumano la stessa responsabilità e lavorino per costruire una risposta straordinaria, adeguata alla dimensione del problema».

«Nei prossimi giorni – conclude Macchia – altri Comuni del Salento adotteranno atti analoghi. È un segnale importante: il territorio sta costruendo una voce comune e sempre più autorevole. Ora quella voce deve arrivare ai livelli istituzionali competenti e tradursi in interventi concreti, risorse e strumenti capaci di restituire prospettive alle nostre campagne e alle comunità che da esse dipendono».

Comments are closed.