August 7, 2022

Brundisium.net
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“Il Welfare è sulle nostre spalle”, ripetono gli addetti ai lavori, siamo “pochi e stanchi”, come Fp Cgil raccogliamo le loro istanze e continuiamo a lavorare a garanzia dei servizi e dell’utenza. La FP CGIL BRINDISI pronta a proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori degli Ambiti Territoriali della Provincia di Brindisi.

 

Ci eravamo lasciati poco addietro, per chiedere le proroghe riconosciute di tutto il personale degli Ambiti Territoriali assunti a valere sulle risorse quota servizi Fondo Povertà 2018-2020 e Pon Inclusione-Pais 2014-2020, ottenendo proroghe fino a 24 mesi di servizio per tutto personale addetto a tempo determinato (Assistenti Sociali, Educatori professionali, Tecnici dell’inserimento, Sociologi, Amministrativi, Psicologi).

In questi giorni, con note già inviate agli Ambiti di riferimento, chiediamo tavoli disgiunti programmatici per riconoscere percorsi di fattiva stabilità occupazionale.

Siamo in queste ore infatti impegnati ad incontri ed interlocuzioni, per facilitare percorsi per chi il requisito di stabilità lo ha quasi raggiunto o lo raggiungerà a breve.

In comunione di intenti, raccolti i dati e le certificazioni di servizio dei lavoratori interessati, abbiamo attivato percorsi di consulenza legale gratuita riservata a tutti gli iscritti per utilizzare tutti gli strumenti normativi di cui i lavoratori possono avvalersi.
Non cederemo a nessun percorso peggiorativo di condizioni preesistenti, senza garanzia di un futuro programmato che miri alla salvaguardia del personale avente diritto che in questi anni, con assoluta abnegazione e spirito di sacrificio, ha occupato posizioni di precariato in reiterazione di proroga e senza prospettive future.

Personale che risulta essere un grande patrimonio di questo territorio provinciale ed un bene inestimabile a garanzia dei servizi e delle prestazioni agli utenti, con comprovata esperienza e con percorsi intensi di formazione, finanziati da fondi ministeriali e non solo, da non disperdere, ma da valorizzare per il bene comune, nel rispetto dei principi di efficienza ed economicità della Pubblica Amministrazione.

Laddove non ci saranno risposte fattive ed interventi puntuali che mirino alla prospettiva certa della stabilità occupazionale, comune condizione, in primis l’assoluta salvaguardia del personale storico interessato, siamo pronti a proclamare lo stato di agitazione di tutta la platea del sociale della provincia, a garanzia del Welfare diretto a garantire l’assistenza, il benessere e il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini, Welfare che appare interamente “sulle spalle” dei lavoratoti interessati.

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