May 24, 2022

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Riprendendo il discorso della puntata precedente, non voglio rinnegare i benefici ottenuti dalla tecnologia biomedica, soprattutto nella medicina e chirurgia d’emergenza e nella chirurgia ricostruttiva. Il grande problema delle terapie mediche è quello di non aver capito che ogni essere vivente è sottoposto alle regole della Natura da cui è governato sia nelle sue funzioni individuali che nel suo ruolo sociale.

 

Nessun essere vivente può esistere solo per se stesso. Tutti hanno un ruolo sociale con finalità benefica anche se, a volte, sembra il contrario. Infatti, è la nostra visione e comprensione ristretta che non ci fa comprendere che tutto il creato è sotto il controllo ordinato di una Intelligenza Superiore. Pertanto, ciò che a noi può sembrare una catastrofe, a livello “superiore” (universale), ha senso e giustificazione. Se ogni essere vivente avesse pieni poteri individuali e, quindi, ognuno pensasse per sé, il nostro pianeta si sarebbe già estinto.

 

Infatti, i batteri avrebbero ricoperto la terra e gli oceani, le piante e gli alberi avrebbero sovrastato tutte le superfici, gli animali avrebbero occupato tutti gli spazi rimasti liberi, e gli uomini avrebbero avuto lo spazio per moltiplicarsi anch’essi? Quand’anche si fossero sviluppate le comunità umane, le più forti avrebbero soggiogato quelle più deboli e tutto il pianeta sarebbe state in perenne lotta per la sopravvivenza o per la sopraffazione.

 

L’intelligenza Universale, che potremmo denominare senza vergogna DIO, ha previsto e deciso che tutto sulla terra si svolgesse con equilibrio e saggezza secondo la regola della cooperazione e del benessere per tutti. Rispettare l’ecosistema in cui si vive è la legge della Natura. L’aggressività e l’aggressione sono permesse solo per la propria sopravvivenza. Sottrarre risorse, salute e vita agli altri esseri viventi per accumulare ricchezze e potere egoisticamente è un atto disapprovato dalla Natura. Fortunatamente, l’Architetto del mondo tramite la sua infinita giustizia ha determinato, a priori, che la vita di ogni individuo fosse temporanea.

 

Purtroppo, nonostante il deterrente della morte, molti individui si comportano come se dovessero essere eterni. La maggior parte di coloro che hanno il potere lo sfruttano a discapito dei più deboli. Coloro che sanno di più approfittano di coloro che sono ignoranti. Il più forte fa il prepotente con i più deboli. Il mondo sarebbe di gran lunga più bello, se venisse applicata la legge dell’amore e del rispetto universale. Ciò potrà avverarsi quando l’uomo ricco condividerà le sue ricchezze con il povero, e il povero metterà a disposizione del ricco le sue competenze: forza lavoro, genialità, impegno nel lavoro, rispetto e amore per il suo datore di lavoro. Finché gli uomini saranno in perenne competizione in tutti i settori, tutti saranno infelici: il ricco e il povero, il sapiente e l’ignorante, il bello ed il brutto, ecc.

 

Questa mia visione paradisiaca è difficile da realizzare ma dovrebbe essere l’aspirazione e la meta più ambita di tutti gli uomini. Purtroppo, siamo condannati a soffrire finché non prendiamo coscienza che il nostro destino ed impegno nella nostra vita è quello di fare la nostra parte per realizzare l’evoluzione dell’umanità rispettando la vita degli animali, delle piante e salvaguardando l’ambiente globale: l’aria, l’acqua, gli oceani, le foreste, ecc.

 

Continua….

Rocco Palmisano

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