April 15, 2021

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Gli impianti energetici da fonti rinnovabili e la revisione del PEAR, sono stati gli argomenti oggetto di audizione nella seduta congiunta della IV e V Commissione presieduta da Francesco Paolicelli e Paolo Campo.
La richiesta di fare chiarezza sul tema è pervenuta dai consiglieri regionali Paolo Pagliaro (LPD) e Alessandro Leoci “CON”, puntando l’attenzione sul PEAR, il Piano Energetico Ambientale Regionale, lo strumento programmatico che fa da cornice alle iniziative in ambito energetico e fissa i paletti entro cui possono muoversi i soggetti pubblici e privati che assumono iniziative nel territorio pugliese.
Obiettivo dell’audizione è rivedere il PEAR, per riequilibrare le esigenze di sviluppo economico e sociale con la tutela dell’ambiente e del paesaggio. E nella seduta odierna si è cercato di venire a conoscenza di come si stia orientando la Regione per porre uno stop agli insediamenti di nuovi impianti fotovoltaici e pale eoliche sui terreni agricoli produttivi e di sapere se vi è la possibilità con il nuovo PEAR, di estromettere altri impianti di questo genere, in grado di proteggere il paesaggio e portare benessere ai cittadini.
Ai lavori hanno partecipato gli assessori regionali allo sviluppo economico Alessandro Delli Noci, alle politiche agricole Donato Pentassuglia, i capi Dipartimento allo sviluppo Domenico Laforgia, all’ambiente Barbara Valenzano e all’agricoltura Gianluca Nardone.
L’assessore Delli Noci nel suo intervento ha precisato che non si può sfuggire dal fatto che si devono raggiungere gli obiettivi fissati dalla Commissione europea, riguardo all’aumento del 30% della produzione energetica da fonti rinnovabili. L’idea che si sta portando avanti è di costruire degli impianti legislativi che vedono la partecipazione degli Assessorati all’ambiente, allo sviluppo e all’agricoltura ed insieme costruire un dialogo, da cui non si può prescindere, con il Governo centrale. L’assessore Delli Noci ha evidenziato che si sta intervenendo a sbloccare le aree SIN e bonificarle, per definire dove e come si potrà produrre energia per arrivare agli obiettivi stabiliti, ma nel frattempo è necessario anche spingere sul tema delle comunità energetiche, sia quelle condominiali che quelle all’interno delle aree industriali. Altro tema su cui ragionare è il reddito energetico e, in tal senso, saranno avviati i bandi nei prossimi mesi, che terranno conto del protocollo d’intesa con la Sovrintendenza, con cui si sta lavorando per evitare che i centri storici rimangano esclusi. Per Delli Noci è necessario che si giunga anche ad iniziative legislative che mirano all’agrovoltaico, perché è importante far sì che i terreni agricoli possano essere utilizzati per produrre energia elettrica pulita lasciando spazio alle colture agricole. Grandi attenzioni sono rivolte all’utilizzo dell’idrogeno in considerazione del fatto che la riconversione energetica su cui sta scommettendo la Puglia passa inesorabilmente dall’idrogeno.
Un chiarimento importante riguardo alle autorizzazioni di impianti fotovoltaici è stato fornito dal prof Laforgia, il quale ha precisato che su una richiesta di autorizzazioni per impianti, per un totale di 20 mila megawatt, sono stati concessi 5 mila megawatt, ed ha aggiunto che i nuovi impianti andranno in aree idonee. Per Laforgia, puntare sulle rinnovabili e fare sviluppo economico, è l’unico obiettivo su cui si deve lavorare se si vuole giungere alla decarbonizzazione e mantenere in equilibrio la rete.
Le attività svolte dai diversi settori interessati alla revisione del PEAR puntano alla tutela del paesaggio. Questo passaggio è stato chiarito dal capo Dipartimento ambiente, Barbara Valenzano, la quale ha detto che è in corso l’identificazione della cartografia delle aree idonee, delle quali saranno privilegiate le aree degradate e che da una prima analisi dello stato attuale si è passati alla definizione degli scenari e obiettivi della pianificazione strategica ambientale attraverso l’uso delle fonti rinnovabili. A conferma di ciò è intervenuto anche il capo Dipartimento agricoltura Gianluca Nardone, rilevando che il lavoro è tutto concentrato alla difesa del suolo e delle aree agricole di alto pregio.

Questa la nota del consigliere regionale del Gruppo ‘Con Emiliano’, Alessandro Leoci.
“Stamani in V Commissione (Ambiente) abbiamo discusso di Energie rinnovabili e ambiente. Nell’ audizione che ho richiesto abbiamo ascoltato l’Assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Delli Noci, il quale è al lavoro insieme all’Assessorato all’Ambiente e all’Agricoltura, per la definizione del Piano Energetico Ambientale Regionale, al cui interno sarà inserita anche la definizione del reddito energetico, per cui saranno previsti dei bandi nella prossima primavera.
Tra i vari aspetti legati alla localizzazione degli impianti da fonti rinnovabili sarà strategico per il nostro territorio e per l’area brindisina l’utilizzo delle aree SIN, come da decreto FER in tema di semplificazioni per le rinnovabili. Le aree SIN sono quei siti di interesse nazionale rappresentati da aree contaminate molto estese classificate come pericolose dallo stato italiano e che necessitano di interventi di bonifica del suolo. Ne sono un esempio le numerose cave dismesse che potrebbero essere individuate quali aree di localizzazione degli impianti di produzione di energia rinnovabile. Questo avrebbe immediati risvolti positivi, quali la conseguente bonifica di queste aree e la limitazione del consumo di suolo agricolo con riduzione di impatto ambientale proveniente da altre localizzazioni degli impianti. Questo è un argomento su cui l’Assessore Delli Noci sta lavorando, c’è infatti bisogno di costruire impianti legislativi per costruire regole certe e al contempo lavorare sul reddito energetico e sulle comunità energetiche ovvero quelle condominiali e industriali.
In tema di agrovoltaico è emerso che il settore può essere decisivo solo se al servizio dell’agricoltura e dell’industria agricola che in esso potrà svilupparsi.
L’obiettivo della Regione al 2030 è aumentare del 27 per cento la produzione di energia da fonti rinnovabili, così come definito dalla Commissione Europea.
Per raggiungerlo occorre lavorare alla riconversione energetica della Puglia, che potrà passare solo attraverso l’idrogeno verde. Grandi aree come Cerano e il foggiano possono alimentare impianti a idrogeno. Questa è la scommessa del futuro. Questa è la scommessa del futuro delle energie rinnovabili in Puglia. In audizione anche il Prof. Laforgia, Capo del Dipartimento dello Sviluppo Economico e il Prof. Portaluri.
Sono contento degli interventi che si sono succeduti stamani in Commissione, tutti volti a trovare le giuste soluzioni e il giusto equilibrio tra lo sviluppo energetico da fonti rinnovabili, la tutela ambientale, la tutela e lo sviluppo del settore agricolo. Temi strettamente connessi e strategici”.

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