February 25, 2024

Brundisium.net

La mia sofferta, ma pur sempre convinta scelta di non aderire alla nuova Forza Italia, nasce da quella che è sempre stata la mia tradizione, la mia cultura, la mia educazione politica, quella socialista, assolutamente incompatibile con forze estremiste e massimaliste.
Quando nel 1994 nacque la novità Forza Italia, essa ebbe la funzione, l’intuizione politica di colmare il vuoto lasciato dal pentapartito, che a causa del “golpe” compiuto con violenza dai magistrati di Mani Pulite, era stato eliminato, cancellando un intera classe dirigente politica.
Silvio Berlusconi seppe dare voce e “domicilio” ad esperienze politiche diverse e spesso contrapposte.
Al contrario, la rinata Forza Italia si colloca in un alveo estremista ed antagonista
. Non si può partecipare, convintamente, alla nascita del governo di larghe intese voluto da un Capo dello Stato che abbiamo contribuito a rieleggere e poi contestare, offendere per settimane esecutivo e Quirinale.
Non si può lavorare in termini di ricatti e ultimatum anziché intraprendere un confronto alto e virtuoso sulle strategie per combattere la crisi economico-sociale.
Non si può tessere per la caduta del governo in un contesto così drammatico e pericoloso per il Paese.
Comportamenti che, invece di riempire un vuoto di culture moderate e riformiste, lo hanno creato. E oggi, da socialista nostalgico ed orgoglioso, legato a figure come Bettino Craxi, e come referente brindisino del Sen. Ciccio Colucci e del Ministro Maurizio Lupi, ho trovato una nuova casa politica, con coerenza e lealtà, un contenitore laico, liberale, riformista, così come avvenne all’inizio del Novecento quando Giovanni Giolitti, Giuseppe Zanardelli e Filippo Turati realizzarono grandi conquiste e progressi; nonchè come nel 1948, quando Alcide De Gasperi e Giuseppe Saragat posero le basi per la ricostruzione ed il rilancio dell’Italia nella libertà e nella democrazia.
Riteniamo che sia doveroso costruire un nuovo centro-destra guidato da Alfano: un intervento, il suo, alla convention del 23 Novembre, che mi ha emozionato, ha ridato dignità alla politica, parlando di una nuova nave ambiziosa ma molto umile, assolutamente antagonista alla sinistra, a tutte le sinistre, costruita e guidata da tutti, e non da un solo comandante: una nave che vuole realizzare uno Stato più leggero, con meno tasse e meno burocrazia, che possa ridare fiducia e speranza ai giovani, alle famiglie, all’economia.
Anche per questo noi combattiamo contro ogni progetto neo-centrista, a cui non siamo interessati.
La prospettiva immediata, l’ambizione più alta è vivere e costruire un nuovo centro-destra alternativo ed opposto alla sinistra, anche e soprattutto sul piano organizzativo, identitario, programmatico, rilanciando le battaglie storiche del centro-destra nel campo delle libertà civili e delle libertà economiche.
Le larghe intese nazionali sono una necessità, hanno una scadenza doverosa e non certo applicabili sui territori locali: sarebbe un messaggio distorto e distruttivo della politica verso i propri elettori, i quali vedrebbero in essa solo corporativismo e lobbismo, opportunismo ed incoerenza.
Vogliamo intraprendere percorsi certi e coerenti, in un’alleanza ampia con Forza Italia e tutte le altre componenti del centro-destra. Chiudo con le parole di Alfano: “Non abbiamo imbarazzo nel dire che coltiviamo un’ambizione grande: far tornare a vincere il centrodestra in Italia, con i nostri principi, i nostri valori”.

COMUNICATO STAMPA AVV. COSIMO DE MICHELE – GIA’ ASSESSORE AL COMUNE DI BRINDISI

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