October 20, 2021

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Ottime notizie dallo Stato e dalle Regione per i piccoli birrifici indipendenti che producono birra artigianale, un settore cresciuto costantemente negli ultimi anni anche in Puglia ma che durante la pandemia ha risentito fortemente delle prolungate limitazioni nei confronti degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e sugli eventi (fiere, manifestazioni culturali e musicali, feste, sagre).
Sono stati moltissimi gli impianti totalmente o parzialmente fermi e le perdite registrate dai piccoli birrifici vanno dal 60 al 90%. Gran parte della produzione è stata distrutta in forza della più rapida deperibilità della birra artigianale rispetto ai prodotti industriali.
Solo recentemente i piccoli birrifici indipendenti hanno recuperato un minimo di operatività ma la piena ripresa è ancora lontana e condizionata dall’incertezza della situazione sanitaria.

 

Con l’approvazione definitiva in Senato del decreto Sostegni bis si è tradotta in legge anche la misura che prevede un contributo a fondo perduto per i circa 900 birrifici artigianali italiani, dei quali circa 90 operano in Puglia. Nel dettaglio, il provvedimento prevede un ristoro in misura pari a 0,23 euro per ogni litro di birra inserito nei registri di carico nel corso del 2020.

 

Per quanto concerne la Regione Puglia, la IV Commissione presieduta da Francesco Paolicelli, ha approvato all’unanimità una proposta di legge di iniziativa dello stesso presidente, dell’assessore Donato Pentassuglia e del capogruppo del PD, Filippo Caracciolo.

Si tratta di “Norme in materia di valorizzazione e promozione dei prodotti e delle attività dei produttori di birra artigianale pugliese”.

Con questa iniziativa legislativa si intende sostenere una delle attività artigianali ed agro-alimentari che si sono maggiormente sviluppate negli ultimi anni nel territorio della nostra Regione e alle quali i consumatori stanno rivolgendo un’attenzione sempre più crescente.

La proposta di legge focalizza l’attenzione della Regione Puglia su questo comparto, che manifesta oggettivi elementi di interesse non solo dal punto di vista produttivo in senso stretto ma anche da quello, più generale, dello sviluppo economico, turistico e culturale delle aree in cui si sono insediati i birrifici. L’intento è quello di inserire a pieno titolo questa attività nell’ambito della programmazione delle politiche di sviluppo economico, culturale e turistico della Regione.

L’articolo 1 della proposta ne individua le finalità, che sono volte anche al sostegno di una filiera locale delle materie prime.

L’articolo 2 contiene le definizioni, che tengono conto di quanto stabilito dalla normativa statale di riferimento, rappresentata dagli articoli 35 e 36 della legge 154/2016.

L’articolo 3 contiene un riferimento espresso alla promozione della coltivazione e della lavorazione delle materie prime per la produzione della birra, al fine di sostenere le filiere locali.

L’articolo 4 promuove iniziative di valorizzazione della birra artigianale.

L’articolo 5 disciplina il programma annuale degli interventi, che allo stato attuale dovranno essere compatibili con la pertinente programmazione regionale settoriale in materia di politiche di valorizzazione del tessuto economico e sociale.

L’articolo 6 specifica quali sono gli strumenti di programmazione utilizzabili per dare attuazione alle finalità della proposta.

L’articolo 7 contiene la disposizione in tema di copertura finanziaria. 100 mila euro per l’anno in corso con l’istituzione di un capitolo di bilancio ad hoc.

La legge è stata emendata per recepire tutte le istanze del mondo dell’associazionismo di settore.

 

Per Maurizio Bruno, Consigliere Regionale della Puglia (gruppo consigliare PD): “Quello delle birre artigianali e agricole sta diventano in Puglia un settore sempre più dinamico, vivo e diffuso.

Domanda e offerta crescono di anno in anno, coinvolgendo sempre più giovani imprenditori pugliesi e catturando l’attenzione di un enorme numero di consumatori.

Per questo oggi in Commissione Sviluppo abbiamo presentato e approvato una proposta di legge che impegni la Regione Puglia a sostenere, valorizzare e promuovere produzione e commercio di questa nuova e grande opportunità.

In particolare, con questo provvedimento, la Regione istituisce il Registro dei birrifici artigianali e agricoli, valorizza le imprese del settore, ne promuove la nascita di nuove, sostiene la creazione di percorsi turistici legati ai luoghi di produzione di birre artigianali e agricole.

Non solo, al fine di tutelare la verra birra artigianale e agricola, la Regione definisce quali sono i criteri perché una bevanda possa definirsi tale, e quali criteri individuano un birrificio artigianale o agricolo.

Viene inoltre consentita la vendita diretta da parte dei produttori, oltre alla promozione della coltivazione di tutte le materie prime connesse a questo comparto.

Infine vengono stanziate somme, a partire dal prossimo anno, per sostenere le imprese del settore sul fronte della promozione e della valorizzazione.

Con questa legge insomma la Regione Puglia dimostra tutta la sua attenzione verso settori nuovi dell’economia e dell’impresa, che si amalgamano perfettamente all’identità del territorio, rafforzandola ulteriormente e sostenendo lavoro e sviluppo.

Ora non resta che il passaggio in Consiglio e la proposta, di fatto, sarà legge.

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