May 20, 2024

Brundisium.net

Parziali: 23-20, 43-44, 64-68, 90-88
Fiat Torino:
Wilson 23, Harvey 6, Wright 12, Parente n.e., Alibegovic 8, Poeta 11, Washington 9, Cuccarolo 2, Okeke n.e., Mazzola 19, Vitale n.e., Crespi n.e.. Coach: Vitucci
Enel Brindisi: Agbelese 10, Scott 21, Carter 5, Goss 11, Cardillo 2, Moore 10, Invidia n.e., Donzelli 7, M’Baye 19, Joseph 3, Sgobba n.e., Spanghero. Coach: Sacchetti

 
Sanguinosa sconfitta per l’Enel Brindisi che perde a Torino una grossa occasione per fare un passo avanti per la conquista dei playoff. Contro una Torino priva di White, i biancazzurri dimostrano il grande potenziale a disposione, dominano in lungo e in largo raggiungendo fino a 13 punti di vantaggio, poi si sfaldano non appena i piemontesi aumentano l’intensità e l’agonismo.
A poco valgono l’ottimo score individuale di Scott e MBaye e le buone prestazioni di Agbelese e Donzelli, né il rientro di Kris Joseph… casomai, tutto accresce il per l’ennesima partita persa che si sarebbe potuta vincere a mani basse, solo a guardare le individualità che Marino e Giuliani hanno messo a disposizione di Sacchetti.
A 10 giornate dalla fine si può tirare una linea, in attesa che Brindisi trovi quell’identità e quella continuità che trasforma un team di ottime individualità in una buona squadre: l’Enel è in forte credito con la fortuna ma è anche un team fortemente inespresso e la paura è che si finisca la stagione con la paura di essere una squadra dalle qualità enorme rimaste allo stato potenziale.

 
 
Brindisi parte bene e nel primo quarto resta sempre in testa al punteggio. Moore sembra un giocatore rinato rispetto a quello della prima parte della stagione e guida i suoi con sicurezza e baldanza. Suoi gli 8 punti e i tre assist che portano Brindisi sino al +8 (19-11). Nel primo periodo Sacchetti butta subito in campo nove uomini e tutti contribuiscono alla causa con particolare menzione per Donzelli ed Agbelese, bravi ad eseguire quel lavoro sporco che serve a tutta la squadra. Torino è brava a restare a ruota con Wilson (9 punti) che si segnala come una spina nel fianco dei biancazzurri. Al termine del primo quarto è 23-20.
Il secondo periodo inizia con Torino che riesce a mettersi a ruota dei biancazzurri e con le due squadre molto attente in difesa. Sacchetti rispolvera Kris Joseph, che rientra in campo dopo il lungo infortunio. Per lunghi minuti i piemontesi restano incollati ai brindisini, poi – con Poeta in grande spolvero – raggiungono anche il primo vantaggio. Il distacco resta praticamente immutato dal +1 al -1 per diverse azioni poi ci prova M’Baye con un paio di penetrazioni a superare la difesa ospite ed anche Agbelese e Scott (ma quanti errori!) mettono a segno canestri importanti che portano Brindisi a +4. A fil di sirena, un canestro di spaventosa energia di Washington manda le due squadre negli spogliatoi sul 43-44.

 

Al rientro in campo Brindisi ricomincia a menare le danze: Mbaye e Scott castigano Torino e nonostante qualche buco in difesa, i biancazzurri vanno a +10 in poco meno di 4 minuti (48-58). Vitucci chiama time-out ma l’Enel non si ferma a va a +13 (50-63), poi Torino ricomincia a prendere confidenza con il canestro e riduce – 7 (56-63) a costringendo Sacchetti a fermare l’incontro per riordinare le idee a suoi. Torino recupera fino al -3 (60-63), poi l’Enel ritrova la via del canestro, grazie anche ad una sofferta tripla di Kris Joseph. Al 30′ è 64-68.

 

Nell’ultimo periodo, i gialloblu di casa hanno un gran sussulto con Poeta ed Alibegovic ed una forte aggressività difensiva.. Mentre Brindisi tira a salve (solo un canestro in tre minuti), Torino vola fino al +3 (73-70).

A suonare la nuova carica per Brindisi è una tripla del solito MBaye ma Torino non si ferma. Ci provano Donzelli e Scott ma Wilson e Mazzola rendono pan per  focaccia. A 2′ dal termine è 83-83 ma Torino ha un altro sussulto: tripla di Mazzola ed una transizione di Wright portano i locali a +5 e mettono una seria ipoteca sul match. Brindisi tenta di recuperare: una tripla di Goss a 14” dalla fine offre qualche filo di speranza (88-86). Fallo su Washington che dalla lunetta fa 1/2 a 10” dal termine. Inizia il walzer dei falli e dei tiri dalla lunetta. Alla fine Goss ha la palla della possibile vittoria ma il suo tiro di tre si infrange sul ferro: finisce 90-88.
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