October 31, 2020

Brundisium.net
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Il Castello Svevo, il più importante e antico della città di Brindisi, è sede del Comando Brigata Marina San Marco che ne cura la manutenzione e la conservazione.
Grazie ad una efficace azione di valorizzazione da parte della Marina Militare, la struttura storica registra ogni anno un notevole numero di visitatori e diviene pertanto una tappa imperdibile per chi vuole conoscere a fondo la storia della città di pugliese.
L’antica fortezza apre le sue porte attraverso un video realizzato dall’Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione:

 

 

APPROFONDIMENTI
Il Castello svevo di Brindisi, detto anche “Castello di terra” per distinguerlo dal “Castello di mare”, o castello svevo-aragonese per l’origine sveva e le ulteriori modifiche apportate nel periodo aragonese, si trova a ridosso del centro storico di Brindisi, e si affaccia nella parte interna del porto cittadino, a difesa anche di quest’importante area della città. L’origine della costruzione è da riferire all’età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano il quale colloca la stessa intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di  Federico II di Svevia a Brindisi, per il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e per la successiva partenza verso la crociata (1228).

Gli storici locali riferirono, senza alcun riscontro archeologico, che per la sua costruzione furono utilizzati materiali di reimpiego romani, provenienti in particolare dall’anfiteatro.

Il castello si sviluppa attorno ad un cortile di forma quadrangolare trapezoidale  circondato da un’alta muraglia munita di un magnifico mastio con funzione di  entrata e altre sei torri, due di forma circolare tre a pianta quadrata ed una
pentagonale: questo nucleo originario appartiene al periodo svevo. La cortina più  esterna è chiaramente riferibile al XV-XVI secolo: sono qui presenti infatti i  classici torrioni circolari tardo medievali e rinascimentali, muniti di artiglieria.

Nel corso del XVIII e XIX secolo il castello è stato adibito a penitenziario, poi a Comando della Marina Militare, subendo alcuni interventi di adattamento, ma conservando intatta la struttura.
La posizione strategica di Brindisi, fondamentale per controllare l’accesso al mare Adriatico e la proiezione verso i Balcani, era ben nota sin dall’antichità. Il potenziamento della base navale di Brindisi, dominata dall’antico Castello,
divenne una priorità per la Marina italiana nel corso della Grande Guerra. Nel successivo Secondo conflitto mondiale, in conseguenza degli eventi armistiziali, Brindisi divenne in breve una delle principali basi della Marina impegnata nella Guerra di liberazione e il Castello Svevo, sede del Comando Marina, fu sede per  cinque mesi del Capo di Stato, il Re Vittorio Emanuele III.

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