October 25, 2020

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“Richiesta convocazione urgente della Conferenza dei Capigruppo con all’odg l’ipotesi paventata dal Sindaco di Brindisi dell’aumento della TARI al 100% per le aziende presenti nella zona industriale di Brindisi” è l’oggetto di una lettera aperta inviata da Massimiliano Oggiano, Capogruppo FdI e Vicepresidente del Consiglio Comunale di Brindisi al Presidente del Consiglio Comunale di Brindisi Giuseppe Cellie ed al Sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi.

Di seguito ne riportiamo integralmente il testo:

 

Con la presente, ognuno per le proprie prerogative e competenze, chiedo una convocazione urgente della Conferenza dei Capigruppo per quanto meglio sopra specificato.
L’ipotesi avanzata dal Sindaco di Brindisi di aumentare dal 40% al 100% la TARI alle aziende presenti all’interno della zona industriale di Brindisi costituisce un argomento che non può non essere discusso all’interno degli organismi consiliari.
E’ di tutta evidenza che le precarie condizioni economico finanziarie del bilancio comunale portano l’attuale Amministrazione a dover intervenire con gli strumenti propri dell’aumento della tassazione locale in questo caso la TARI, non potendo far leva sulle aliquote TASI ed addizionale comunale IRPEF già al massimo consentito.
Ma andare a vessare ulteriormente il tessuto produttivo locale, già abbondantemente tartassato ed in crisi, rappresenterebbe l’ennesimo autogol. Tra l’altro le aziende locali pagano attualmente un servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani (che non c’è) al 40%, pagando aziende esterne per il servizio in questione, con l’aggravante di dover corrispondere il tributo anche per le cosiddette aree scoperte per una non corretta interpretazione dell’art. 18 del Regolamento comunale TARI, la maggior parte delle quali non producono rifiuti urbani o assimilabili essendo aree manovra o parcheggio.
Per non parlare della istituenda ZES che prevede un “kit localizzativo” all’interno del quale il Comune dovrebbe incentivare le PMI di nuovo insediamento come quelle esistenti con tutta una serie di incentivazioni e agevolazioni, anche di natura tributaria, che di fatto verrebbero vanificate con il presunto aumento al 100% della TARI paventato dal Sindaco.
Diventa pertanto indispensabile ed improcrastinabile che la Conferenza dei Capigruppo, la Commissione Statuto e Regolamenti e successivamente il Consiglio Comunale si esprimano sulla necessità di modificare/integrare il Regolamento comunale TARI con statuizioni che sanciscano forme di agevolazione chiare ed inequivocabili per le fasce più deboli della popolazione e per il tessuto produttivo locale.
Con osservanza.

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