November 24, 2020

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Si è svolta ieri sera presso i locali del Cicinedda la presentazione al pubblico e alla stampa della rassegna teatrale Teatri di Terra Fuoco d’Inverno 2018/19 dal titolo “Errare Circolare”, dove gli artisti del Centro di ricerca teatrale “La Luna nel Pozzo” di Ostuni hanno svelato alcune delle novità che caratterizzeranno il festival arrivato alla sua quarta edizione. In un clima estremamente intimo e confidenziale attori e spettatori si sono confrontati sui temi attuali delle migrazioni e come sono stati metaforizzati nelle scelte degli spettacoli.
“I sette spettacoli che si susseguiranno per tutto l’inverno presso il teatro della Luna in contrada Foragno sono caratterizzati da un tema comune celato nel titolo della rassegna stessa” spiega Alessandro Lucci “metaforizzare la migrazione dei popoli e delle persone. Per questo: Errare come viaggiare ed errare come sbagliare. Però tutte e due le letture ci danno una visione filosofica dello stare tranquilli … perché l’uomo ha sempre viaggiato e le persone sbagliano. Bisogna saper accogliere! Accogliere lo straniero … accogliere i nostri errori e far diventare sia l’uno che l’altro una fonte di crescita.”
Robert Mc Neer, fondatore e direttore del centro di studi teatrali della Luna nel Pozzo aprirà come performer la rassegna con uno spettacolo in lingua inglese “Superman&Me”. Con il suo accento americano ha dichiarato “abbiamo scelto di proporre uno spettacolo in inglese per vari motivi. Abbiamo pensato alla grande comunità di anglofoni che vivono in questa parte di Italia e alla nostra voglia di essere tramite, tra loro e il territorio attraverso il teatro. Ma è anche la lingua scelta dalla Comunità Europea per capirsi tra stranieri … bisogna pur confrontarsi con questa ogni tanto! Infatti abbiamo pensato anche a sconti sui biglietti per tutti gli studenti di lingue dei licei locali”.
Pia Wachter ha descritto gli altri appuntamenti soffermandosi sui suoi ricordi di giovane migrante quando più trenta anni fa si è trovata a viaggiare e poi a vivere in sud Italia. “C’era un grande senso di ospitalità che mi stupiva ogni volta” dice l’attrice e cofondatrice della Luna nel Pozzo”eravamo davvero stranieri! Biondi e con gli occhi azzurri … viaggiavamo in bici e anche questo stupiva le persone che ci vedevano. Ma ovunque c’era qualcuno che ci offriva cibo e bevande prima di chiederci da dove venivamo. Tutti questi ricordi li porteremo in scena con lo spettacolo di gennaio Pothilato mon amour, un viaggio che dura tutt’ora dove noi abbiamo il doppio compito di essere ospiti e osti…ad Ostuni!”
Tutte le serate saranno caratterizzate da cibi e bevande connesse ai temi trattati nelle piéce teatrali. Nelle varie forme del convivio, prima, dopo e in alcuni casi anche durante gli spettacoli il pubblico sarà accompagnato nei sensi dell’olfatto e del gusto dai piatti preparati sul momento nella struttura annessa al teatro. Natascia Fogu curatrice della rassegna aggiunge “nel nostro centro di ricerca teatrale lavoriamo a stretto contatto con ragazzi diversamente abili ed è anche per questo che chi verrà a godere di queste serate sarà servito, riverito e divertito dal nostro staff che comprende questi ragazzi che prima di tutto sono gli attori della compagnia del teatro La Luna nel Pozzo”.
Allo spettacolo in lingua inglese del 24 novembre seguirà il 15 dicembre “Ristorante Italia”, una serata tutta dedicata alla ricchezza italiana con storie e canti da tutte le regioni.
Tutte le info su www.la-luna-nel-pozzo.it

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