June 17, 2024

Brundisium.net

Come era facilmente prevedibile, l’esasperazione sta prendendo il posto della ragione e chi vede a rischio il proprio futuro occupazionale non ha più intenzione di continuare a farsi prendere in giro.

Si sapeva da anni che la chiusura della centrale di cerano avrebbe determinato un disastro economico ed occupazionale nel territorio brindisino e sta accadendo esattamente questo!

 

Nel frattempo, i tanti esponenti politici che per anni si sono riempiti la bocca con la parola “transizione” non hanno mosso un dito per Brindisi. Il Governo ha attivato un “tavolo” che continua a non produrre risultati, mentre l’Enel fa finta di non conoscere il dramma brindisino, pur avendo lucrato miliardi di euro a Brindisi. Nessuna proposta di investimento alternativo e nessuna chiarezza sul futuro dei lavoratori diretti e dell’indotto. Pare, insomma, che quello occupazionale non sia un suo problema!

Ma se questo deve essere, allora Enel risarcisca il territorio brindisino, risanando i guasti ambientali attraverso interventi di bonifica e di rinaturalizzazione di centinaia di ettari.

 

Noi non consentiremo, infatti, che Cerano diventi un ammasso di ferraglie, così come accaduto in altri siti nazionali dismessi da Enel.

Brindisi, questa volta, saprà rialzare la testa e far valere le proprie ragioni. E chi sottovaluta le sue capacità sta sbagliando ancora una volta.

Lo facciano capire i nostri politici a ministri e sottosegretari: con la disperazione della gente non si gioca!

 

 

Lino Luperti – consigliere comunale e consigliere provinciale di Brindisi

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