Roma, 24 Mar. – “È impossibile non essere sorpresi dalle parole dell’On. D’Attis, soprattutto nella sua funzione di vice presidente della Commissione antimafia. In una nota l’On. Dattis evoca possibili ripercussioni, a carico degli avvocati che hanno sostenuto il Sì al referendum. Uno scenario inquietante, che richiederebbe evidentemente la partecipazione attiva dei magistrati in una sorta di vendetta postuma. Ricordo al collega Dattis che la campagna referendaria è stata condotta, proprio dalla sua parte politica, all’insegna di una costante delegittimazione della magistratura.”
Così Claudio Stefanazzi, deputato del Partito Democratico.
“Mi pare persino pleonastico, se continuiamo a credere nelle istituzioni democratiche, escludere che i magistrati possano rivalersi su chicchessia, né che ci siano PM o giudici che intendano esercitare la loro funzione perseguendo intenti di rivalsa. Evidentemente l’eco delle dichiarazioni di autorevolissimi esponenti della destra è ancora, a risultato acquisito e a campagna elettorale finita, suggestivo. Non ci sono stati e non ci saranno mai plotoni di esecuzione! Adesso – conclude il dem – occorre accettare l’esito di un voto partecipatissimo e avere fiducia nel nostro sistema democratico. La destra ha provato, con pervicacia a terremotare l’assetto costituzionale, sottoponendo il Paese ad uno violentissima campagna elettorale, che ha creato tensioni fortissime. I cittadini hanno chiarito inequivocabilmente, che si fidano dell’attuale sistema di separazione e bilanciamento dei poteri. La destra, che invoca il popolo a giorni alterni, farebbe bene a prenderne atto pacificamente”
Mar 24, 2026
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