Si apre con una frattura evidente il percorso del centrodestra verso le prossime elezioni amministrative a San Vito dei Normanni. Due note, diffuse a poche ore di distanza, fotografano una distanza politica ormai difficilmente ricomponibile: da un lato la scelta di Fratelli d’Italia di indicare un proprio candidato sindaco, dall’altro la decisione della sindaca uscente Silvana Errico, vicina a Forza Italia, di ricandidarsi rivendicando continuità amministrativa e autonomia.
Il direttivo cittadino di Fratelli d’Italia ha ufficializzato la proposta dell’avvocato Giacomo Viva come candidato alla guida della città. Una decisione maturata, si legge nella nota, “al termine di un articolato percorso di confronto” e condivisa con il coordinatore provinciale del partito. La scelta viene motivata con l’esigenza di promuovere “un rinnovamento responsabile della classe politica locale”, puntando su un profilo ritenuto capace di coniugare competenza, serietà e radicamento territoriale. Un passaggio che segna, di fatto, l’apertura di una nuova fase politica, pur nel richiamo alla continuità con l’azione amministrativa degli ultimi anni.
Sul fronte opposto, la sindaca uscente affida ai social un lungo messaggio con cui annuncia la propria ricandidatura. Il tono è personale, diretto, costruito sul racconto dei cinque anni di mandato, segnati – viene ricordato – dall’emergenza pandemica e da una gestione improntata a “presenza, ascolto e responsabilità”. La sindaca rivendica i risultati raggiunti: interventi sugli spazi pubblici, valorizzazione del patrimonio, attenzione alle fasce più fragili e politiche rivolte a giovani, donne e anziani.
Nessuna negazione delle criticità ancora aperte, ma la scelta dichiarata è quella di proseguire il percorso avviato. “Non per ripartire da zero, ma per dare continuità”, scrive, sottolineando la volontà di consolidare quanto già realizzato e completare gli interventi programmati. Un passaggio chiave è quello in cui rivendica la propria autonomia: “una donna libera, capace di scegliere sempre nell’interesse della città”. Un messaggio che suona anche come risposta indiretta alle dinamiche interne alla coalizione.
Il quadro che emerge è quello di un centrodestra che arriva all’appuntamento elettorale senza una sintesi condivisa. Da una parte un partito che prova a imprimere una svolta con un candidato proprio, dall’altra una leadership uscente che punta sulla continuità e su una rete civica in costruzione.
Resta da capire se nelle prossime settimane si apriranno margini per una ricomposizione o se la divisione si tradurrà in una competizione aperta dentro lo stesso campo politico. Al momento, la sensazione è che la partita sia già iniziata su binari paralleli.
