January 16, 2026

Doveva essere una riapertura ordinata, graduale e sicura. Si è trasformata, per settimane, in un esempio plastico di gestione approssimativa della viabilità, tra regole disattese, automobilisti disorientati e rischi evidenti per la sicurezza stradale.

Per fortuna, su sollecitazione di tanti cittadini, accolta dal Comandante Orefice e dall’assessore Elmo, è arrivato oggi un elemento nuovo che, finalmente, cambia il quadro e mette ordine.

 

Con l’ordinanza dirigenziale n. 28 del 16 gennaio 2026, il Comune di Brindisi prende finalmente atto delle criticità segnalate e interviene in modo netto sulla disciplina della circolazione in prossimità del Canale Patri, estendendo il senso unico di marcia lungo l’intero tratto compreso tra la Strada Provinciale per Lecce e Via Tor Pisana, senza eccezioni e con limitazione del transito alle sole autovetture.

 
L’ordinanza prende atto della comunicazione del Comando di Polizia Locale e Protezione Civile di Brindisi, datata 15 gennaio 2026, con la quale si rappresentavano criticità e rischi per la circolazione veicolare e si consigliava l’istituzione del senso unico di marcia “senza alcuna eccezione” per la tutela della sicurezza stradale.
 

Quindi, non appena sarà apposta la nuova segnaletica verticale e orizzontale, non si potrà più accedere alla Strada per Patri da Via Tor Pisana, ma solo da Via Provinciale per Lecce.

 

A questo punto vale la pena ricostruire i fatti di una vicenda che finalmente corre verso la risoluzione.

Il 19 ottobre 2025, con ordinanza dirigenziale n. 518, la Strada per Patri veniva chiusa totalmente al traffico nel tratto compreso tra la Provinciale per Lecce e l’accesso alla struttura alberghiera “Il Bastione”, per consentire i lavori di mitigazione del rischio idrogeologico lungo il canale. La chiusura doveva essere temporanea, con termine fissato all’8 dicembre.

Nel corso degli interventi, però, smottamenti dell’argine e instabilità della sede stradale hanno imposto una riduzione della carreggiata e ulteriori misure di sicurezza. Da qui l’ordinanza del 4 dicembre 2025 (n. 613), che prevedeva una riapertura parziale e temporanea: senso unico nel tratto iniziale, limite di velocità a 10 km/h, divieto di fermata e obbligo di barriere e segnaletica adeguata.

Sulla carta, una disciplina rigorosa. Nella realtà, fino al 19 dicembre la strada è rimasta chiusa, per poi essere riaperta senza una comunicazione chiara e puntuale ai cittadini. Il risultato è stato un assetto ibrido e confuso: senso unico fino al “Bastione”, doppio senso subito dopo, con segnaletica spesso ignorata e assenza totale di controlli.

Il divieto di accesso da Via Tor Pisana, che imponeva di svoltare a sinistra subito dopo la galleria, è stato sistematicamente violato. Auto e moto imboccavano il tratto in senso vietato, generando ingorghi, incidenti, manovre improvvise e situazioni di pericolo, soprattutto nei punti più stretti e nelle aree già compromesse dagli smottamenti.

Una strada regolata sulla carta e lasciata, nei fatti, all’anarchia del traffico.
Poco ha potuto fare il presidio della Polizia Locale, anche perchè – onestamente – non possono essere impiegate continuamente per quel servizio numerose unità di un corpo in deficit di organico.

È in questo contesto che l’ordinanza di oggi, 16 gennaio, assume un significato che va oltre la semplice modifica tecnica. L’atto impone finalmente una soluzione più lineare: un solo senso di marcia, continuo, dall’inizio alla fine del tratto interessato.

Una scelta tardiva, ma necessaria. E che, si spera, venga stavolta accompagnata da informazione chiara e controlli effettivi. Magari anche attraverso le telecamere.

 

OrdinanzaDirigenziale_28_2026

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