October 1, 2020

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La recente approvazione del piano parcheggi è forse l’esperimento più discusso degli ultimi anni a Brindisi.

Ma al di là delle varie zone colorate di verde, rosso e blu, con disco orario e nuovi ticket a pagamento, uno dei maggiori disagi sembra essere quello che riguarda gli stalli gialli per disabili sempre pieni in quasi tutte le ore del giorno.

 

Da questa situazione emergono nuove criticità, angoscia e una certa attenzione a non finire nella parte sbagliata.

 

Ciò che lascia maggiormente perplessi e attoniti è invece la mancanza di tolleranza, ma spesso anche di buon senso, di alcuni ausiliari del traffico pronti ad elevare verbali anche quando si ha l’estrema necessità di sostare sulle strisce blu, qualora gli stalli riservati sono pieni.

 

Per i possessori di pass, la sosta accade nel breve tempo necessario per accompagnare chi ha una ridotta capacità di deambulazione, presso ambulatori, strutture mediche e abitazioni.

A tal proposito il regolamento dell’Automobile Club d’Italia diche che “l’uso del contrassegno disabili è consentito nei parcheggi a pagamento (delineato dalle cosiddette strisce blu) gratuitamente, quando gli spazi riservati risultino già occupati, espressamente stabilito dal comune“.

 

Tra contraddizioni e nevrosi, alla luce di questa disposizione dell’A.C.I., vorremmo poter comprendere qualcosa in più, considerata la scarsa informazione in materia, anche da parte degli addetti ai parcheggi, per evitare tragicommedie che di fatto rappresentano delle ipoteche morali nel contatto con i cittadini.

 

Sarebbe interessante comprendere anche se elevare verbali a chi espone il pass per disabili sulle strisce blu rappresenti realmente una trasgressione del nuovo piano della sosta, stabilita dal comune o dalla società che gestisce i parcheggi.

E’ utile sapere se esistono in alternativa, eventuali soluzioni in situazioni temporanee di necessità.

 

Con altrettanta determinazione, pregio e chiarezza, ribadiamo che anche chi vive in sofferenza avrebbe piacere di vivere in una città più moderna, innovativa e civile, nel pieno rispetto delle regole.

Sempre che le stesse siano giuste, rispettate da chi le emana e da chi le gestisce.

 

 

MARCO GRECO

2 Comments

  • Rispondi
    Aldo
    9 Aprile 2018

    Sono invalido è ho cercato la possibilità da Lei richiesta, ma purtroppo la Cassazione con precisa sentenza ritiene che chi sosta tra le strisce blu deve pagare respoingendo il ricorso di un disabile chenon avendo trovato posto tra le strisce gialle aveva sostato tra quelle blu

  • Rispondi
    Armando
    20 Aprile 2018

    Non escludo che la mancanta tolleranza dipenda dall’abuso che si fa del contrassegno dei disabili. Sono in molti coloro che, espletato il servizio di accompagnamento, continuano a servirsene per indebitamente.