September 28, 2020

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Humor nero, intrighi, crimini, infatuazioni.  È «Locandiera B&B», commedia di Edoardo Erba liberamente ispirata a «La locandiera» di Carlo Goldoni, spettacolo che Laura Morante porta in scena giovedì 6 aprile (ore 20.30) al Teatro Verdi di Brindisi. Disegnando il sorprendente profilo di Mira, traccia con surreale leggerezza un inedito ritratto dell’Italia di oggi, un Paese amorale, spinto dal desiderio di liberarsi, una volta per tutte, del suo passato, ambiguo e ingombrante, e ricominciare daccapo. È l’antico fascino del teatro. Una magia sottratta al tempo che riesce a fare entrare, in un rettangolo nero, un pezzo di mondo vivo e palpitante: la realtà. Il “qui e adesso” dove tutto esiste nel momento esatto in cui accade.

 
Laura Morante torna in scena con una rivisitazione del classico, interpreta l’albergatrice, la padrona di casa Mira. «La locandiera» di Carlo Goldoni si evolve, grazie alla penna e alla fantasia di Erba che parte dall’originale del grande drammaturgo veneziano per diventare qualcosa di nuovo, di diverso. Il testo ci conduce in Toscana, in un tempo e luogo imprecisati. Mira, diretta da Roberto Andò, si presenta ai suoi “ospiti” insicura, imbarazzata, ma presto acquista sicurezza quanto basta per manipolare e sedurre gli uomini. È la seduzione femminile il perno principale verso cui tutto pende. Ma non una femminilità sfacciata, diretta o sfrontata, quanto più una sottile dimostrazione del potere che le donne possono esercitare, con sapienza e astuzia, verso l’universo maschile. Consapevole del fascino che esercita sugli uomini che la circondano, Mira si fa beffe di loro e ne guida le mosse, a loro insaputa. E prende il comando della situazione seducendo le sue vittime fino a ribaltare inaspettatamente le sorti della storia.

 

 

In un’antica villa che sta per essere trasformata in albergo, Mira si ritrova coinvolta in una strana cena organizzata dal marito con ambigui uomini d’affari. Il marito non si è presentato e tocca a lei gestire una serata di cui non capisce clima e finalità. Il suo unico punto di riferimento, il contabile della società, a metà della cena se ne va senza spiegazioni lasciandola in balia degli ospiti. Finché arriva uno sconosciuto che le chiede una stanza per riposare. I due sembrano irresistibilmente attratti e Mira si appoggia a lui per affrontare una situazione al limite del lecito, mentre via via si aprono squarci inquietanti sulle attività del marito assente. Col procedere della notte, il gioco si fa sempre più pericoloso e ineluttabile. Ma che parte ha Mira? Davvero è così ingenua e sprovveduta come ci ha lasciato credere?

 

 

Anche in questa caso, come succede in moltissime opere di Goldoni, viene dimostrato come spesso il desiderio possa avere molteplici implicazioni e, come gli intrighi e le vicende narrate diventino specchio della modernità e della realtà quotidiana.

 

 

E intanto la protagonista mira, osserva, poi punta la sua preda, con quell’aria da svampita, fintamente indifesa, apparentemente impacciata nell’intrattenere i suoi ospiti. A dar vita alla Mirandolina dei giorni nostri, una padrona di casa dall’adorabile accento toscano, è una delle attrici italiani più raffinate, ironiche e intelligenti, tra le grandi muse del cinema d’autore italiano e francese, più volte vincitrice di premi prestigiosi come il David di Donatello, il Nastro d’Argento, il Globo d’Oro, il Ciak d’Oro, l’European Film Awards, ma non nuova alle tavole del palcoscenico: dopo gli esordi giovanissima con Carmelo Bene, ha fatto più volte ritorno in teatro, sia quando viveva in Francia che a fine anni Novanta, prima con Monicelli poi con Franceschi, e di nuovo nel 2013 con Roberto Andò.

 

 

Si comincia alle ore 20.30
Durata dello spettacolo: 90 minuti più intervallo
Ingressi da 18 a 25 euro (ridotti da 16 a 22 euro); studenti al di sotto dei 25 anni 10 euro; ragazzi fino a 12 anni e gruppi scolastici di minimo 15 studenti 6 euro
Biglietteria online http://bit.ly/2ngmBrX
Tel. (0831) 229230 – 562554

 

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