November 28, 2020

Brundisium.net
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Qualche rallentamento burocratico e disguidi tecnici a livello istituzionale non hanno assolutamente fermato lo spirito goliardico e la volontà di fare la propria parte nel sociale, come ormai avviene da sette anni, degli “Amici della Conca”, organizzatori del più atteso appuntamento brindisino del primo giorno dell’anno: il “TUFFO DI CAPODANNO”, ormai diventato un marchio di fabbrica dell’Associazione Culturale-Ricreativa del Presidente Gino Crastolla realizzato in collaborazione con “Summer Time – Eventi”, Liberando le Ali e Radio Ciccio Riccio.

 

 

L’ottava edizione dell’evento rischiava di partire in sordina vanificando così l’aspetto più importante della manifestazione: la raccolta fondi da devolvere in beneficenza, un aspetto che passa necessariamente attraverso la stampa locale sempre attenta all’iniziativa, il tam-tam sui social network, il passa-parola degli amici della conca, l’interessamento dei più affezionati, ma anche e soprattutto attraverso la distribuzione cartacea, che permette di citare in maniera dignitosa i ringraziamenti per quanti si adoperano per la riuscita del “Tuffo di Capodanno”.

 

Il desiderio di fare del bene e la goliardia che accompagna l’impresa degli appassionati dei bagni fuori stagione ha avuto la meglio e l’appuntamento con il “Tuffo di Capodanno” si rinnova, con la consueta presentazione dal noto giornalista brindisino Nico Lorusso, domenica 1 Gennaio 2017, con raduno alle 10 presso “La Conca” sulla Litoranea Nord di Brindisi – Zona Sciaia.

 

 

L’OBIETTIVO SOLIDALE individuato in questa edizione 2017 sarà il reperimento di quanti più fondi possibile per la diagnosi precoce e la prevenzione del Tumore al seno a favore dell’Associazione “Cuore di donna”.

 

 

Una iniziativa quella del “TUFFO DI CAPODANNO” che ha inserito di diritto il capoluogo adriatico nell’elenco delle città mondiali che festeggiano in maniera eccentrica il primo giorno dell’anno nuovo, una tra le poche a prevedere in ogni edizione la raccolta di fondi da devolvere totalmente in beneficienza. Un evento senza scopo di lucro e da sempre legato alla solidarietà, che vede, ogni anno, la partecipazione non solo di adulti ed over, ma anche giovanissimi, regolarmente autorizzati dai genitori, che scelgono di accogliere il nuovo anno con il primo tuffo in mare del 2016. Una maniera alternativa di cominciare il Nuovo Anno, benefica, aperta alla partecipazione di tutta la cittadinanza e spettacolo unico ed imperdibile per quanti vorranno assistervi come spettatori.

 

 

Nel corso della manifestazione, che avrà inizio a partire dalle ore 10:30 l’inizio della presentzione delle vanto con Nico Lorusso. A partire dalle ore 11:00 il conto alla rovescia e il caratteristico momento del tuffo, aperto a tutti gli interessati e a quanti vogliono provare l’ebbrezza di un bagno in mare in pieno inverno ed il “Brindisi” finale come un augurio per il nuovo anno.

 

 

Per informazioni sull’iniziativa e sulle modalità di partecipazione è possibile contattare i numeri 338 / 22.48.844 – 368 / 34.29.475. Gli organizzatori del tuffo saranno presenti nel Centro Commerciale “Le colonne” dal 19 al 22 dicembre, il 24 dicembre e ancora dal 27 al 31 dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20.00. Sarà tuttavia possibile iscriversi fino alle ore 10 del 1° gennaio 2017.

 

 

Sono ormai passati otto anni dal 2010, quando nel primo appuntamento 7 amici trascinati dall’ideatore Gino Crastolla e dal comune amore per il mare e appassionati dei “bagni fuori stagione” hanno coraggiosamente dato vita all’evento che ha coinvolto 36 partecipanti nella seconda edizione, ben 58 nel 2012, 108 nel 2013, 138 nel 2014, 148 nel 2015 e 160 nell’edizione record del 2016 segno evidente che il “Tuffo di Capodanno” ha conquistato una importante collocazione tra gli appuntamenti natalizi dei brindisini e non solo; a conferma di ciò la presenza accertata, nella edizione 2017, di tantissimi tuffatori provenienti dalla provincia di Brindisi (Ostuni, Carovigno, Francavilla Fontana, San Vito dei Normanni, Sa Pietro Vernotico e Torchiarolo), di di altre città italiane come Cremona, Bologna, Roma, Parma, Siena, Verona e Milano e sedi internazionali come Gran Bretagna, Svizzera, Albania, Croazia e persino Australia.

 

 

/comunicato

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