February 27, 2026

In aula si è consumato l’ennesimo tutti contro tutti nella maggioranza, con toni che hanno segnato un ulteriore irrigidimento tra una cospicua parte di essa ed il Sindaco Marchionna.
Da una parte gli interventi duri contro il sindaco di Giuseppe Marchionna da parte di Roberto Quarta e Cesare Mevoli che, in qualità di capogruppo del Fratelli d’Italia, ha detto con amarezza che “il Sindaco con un solo atto è riuscito a contravvenire alle indicazioni del Presidente Provinciale del Partito, del Coordinamento provinciale, del coordinatore provinciale e del gruppo consiliare”; dall’altra, un intervento appassionato di Monetti (Lista Marchionna), che con un durissimo sfogo è arrivato a dire che non si può andare avanti in questa maniera e, se si continua così, sarebbe meglio andare tutti a casa.

Il passaggio più delicato si è consumato, però, quando Roberto Quarta ha parlato apertamente di “evidenza di scontro interno”, proponendo la sospensione della seduta. Il consigliere ha riferito di aver ricevuto una telefonata inerente la pubblicazione imminente di un documento — a firma del sindaco — relativo a un impegno assunto nei confronti di un ex amministratore per un possibile rientro. Una circostanza che Quarta ha definito “inquietante” sul piano morale, soprattutto alla luce del mancato rispetto di quegli impegni.

La replica di Marchionna è stata immediata e dai toni tutt’altro che morbidi: gli impegni, ha detto in sostanza, risalgono ad altre epoche e ad altri contesti. Il sindaco ha aggiunto di attendere la pubblicazione del documento e ha persino invitato a renderlo pubblico “con i 6×3”, sostenendo che sarà poi necessario chiarire come e in quale maniera gli fu chiesto con insistenza di apporre quella firma.

Qualche minuto dopo è intervenuto Colella, consigliere della Casa dei Moderati, fino ad allora assente dal Consiglio, chiedendo formalmente l’audizione della risposta del sindaco all’intervento di Quarta.
Una richiesta motivata con esigenze di autotutela del movimento e delle persone presenti al momento della presunta sottoscrizione.

Il segnale politico è evidente: la frattura non è più confinata alle schermaglie d’aula, ma tocca il terreno della fiducia reciproca dentro la maggioranza. E proprio il rapporto con i Fratelli d’Italia e Moderati — finora assi portanti dell’azione amministrativa — rischia di trasformarsi nell’ennesimo banco di prova per la tenuta del sindaco.

Per ora resta uno scontro politico duro, giocato su dichiarazioni e contro-dichiarazioni. Ma quando in una maggioranza iniziano a circolare parole come “impegni”, “pressioni” e “questione morale”, significa che la temperatura si è alzata ben oltre il normale confronto amministrativo.

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