December 8, 2019

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Continua il Progetto Matinee al Cinema ideato ed organizzato dalla dott.ssa Luciana Giannone, referente dei matinee del cinema Andromeda di Brindisi e dalla dott.ssa Mimma Piliego, Medico di Medicina Generale, Presidente del Sindacato Medici Italiani sezione di Brindisi e Past Presidente Rotary Club Brindisi Valesio.

 

Dopo il grande successo delle proiezioni dei film “La bicicletta verde”, “Cristiada” e “ La sposa bambina” , quest’anno si è posta l’attenzione su di un film che tratta l’attuale e importante tema dell’integralismo e del terrorismo di radice islamica con il film “Due sotto il burqa” .

 

Grazie a questo film possiamo chiederci, oggi, se può esistere un umorismo islamico è infatti, una commedia antioscurantista, che coinvolge il pubblico senza mai far leva a battute razziste.

 

Il Rotary Club Brindisi Valesio in collaborazione con il Club Inner Wheel di Brindisi ed Cinema Multisala Andromeda di Brindisi, venerdì 9 marzo 2018 in occasione della festa della donna promuoverà una giornata di cultura e testimonianze di donne che attraverso il loro impegno professionale sono autentiche testimoni del successo ottenuto attraverso l’impegno serio e continuo.

 

 

Il Film: Due sotto il burqa (Titolo originale “Cherchez la femme!”)
Armand e Leila sono due studenti che vivono un perfetto rapporto sentimentale, nonostante Armand preferisca non parlarne con i suoi genitori, Darius e Mitra, due intellettuali iraniani scappati dal regime islamico dell’ayatollah Khomeini e che, nonostante le loro profonde convinzioni femministe e riformiste, preferiscono che il figlio sposi una
ragazza di buona famiglia. Armand e Leila desiderano trasferirsi a New York per un tirocinio finale presso la sede delle Nazioni Unite.

Tuttavia, si presenta un ostacolo: con il ritorno dall’estero del fratello Mahmoud, Leila e il fratello minore Sinna scoprono con stupore che, durante un soggiorno di dieci mesi in Yemen, questi si è radicalizzato al punto da sostenere l’ideologia islamica conservatrice dei Fratelli Musulmani.

Tra Leila e Sinna da una parte e Mahmoud dall’altra, comincia una convivenza difficile a causa delle diverse abitudini culturali; Mahmoud vuole che la sua famiglia torni “sulla retta via”, sostenuto dai suoi amici.

Quando Mahmoud sorprende Leila e Armand intenti a baciarsi, scaraventa Armand fuori dall’appartamento e proibisce a Leila di uscire da sola. Su consiglio di un rifugiato afghano incontrato presso un’associazione di cui si occupa, Armand decide di indossare un niqab spacciandosi per una ragazza, Sheherazade, così da poter entrare nell’appartamento di Leila.

Lo stratagemma funziona: con la scusa di dover prendere lezioni di francese, Armand riesce a frequentare Leila. Armand decide dunque di perfezionare il proprio travestimento comprando vestiti fatti su misura e facendo ricerche sulla religione islamica per continuare a ingannare Mahmoud.
Anche Leila cerca di convincere il fratello a lasciare che sia Sheherazade a occuparsi dell’istruzione religiosa di Sinna.

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