January 29, 2020

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Il commissario prefettizio Santi Giuffrè, acquisito il parere di conformità urbanistica dell’Ufficio Tecnico del Comune di Brindisi, sarebbe intenzionato ad esprimere parere positivo per il passaggio del gasdotto TAP dall’agro di Brindisi.

Il tutto nonostante esista una deliberazione del consiglio comunale di Brindisi in cui si mette nero su bianco la contrarietà al progetto.

Intanto il Comune di Brindisi, assieme a tutti gli altri comuni interessati dal passaggio della TAP, è stato convocato a Roma per la
Conferenza dei servizi autorizzativa.

Sulla questione di registrano gli interventi odierni di Brindisi Bene Comune, di Lino Luperti (Coerenti per Brindisi) e del consigliere regionale Bozzetti (M5S)

 

Questo il comunicato di BBC:

Il prossimo 17 ottobre il comune di Brindisi è convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico a Roma per la Conferenza dei Servizi autorizzativa per il passaggio del metanodotto TAP.

In questa conferenza dei servizi tutti i comuni interessati al passaggio della TAP devono rilasciare il loro parere , mediante deliberazione del Consiglio Comunale, positivo o negativo alla conformità urbanistica dell’opera.

Il territorio del comune di Brindisi è infatti attraversato dal gasdotto TAP che arriva dal confine di San Pietro Vernotico prosegue per la frazione di Tuturano per connettersi sempre in territorio di Brindisi in contrada Mataggiola con la stazione SNAM preesistente per la quale è anche prevista un ampliamento.

I terreni attraversati sono per la gran parte agricoli e quindi per autorizzare il passaggio occorre una delibera di consiglio comunale che approvi una variante al PRG esistente propedeutica anche per gli espropri non solo dei terreni attraversati ma anche per la zona di rispetto prevista nel progetto TAP.

Noi di Brindisi Bene Comune siamo assolutamente contrari alla realizzazione della TAP, un’opera inutile per l’intera Puglia così come per l’Italia vista anche l’abbondanza di gas nel paese.

Molti comuni si apprestano quindi a negare le variazioni urbanistiche richieste mantenendo la natura agricola dei terreni, impedendo quindi espropri e abbattimenti di ulivi previsti.

Chiediamo quindi ufficialmente al Commissario Giuffrè di non deliberare nessuna variante al PRG non autorizzando il passaggio della TAP nel nostro territorio, unendosi alla battaglia che tanti Sindaci stanno conducendo in Puglia.

La delibera n.33 del 6 ottobre 2017 invece approvata dal Commissario Giuffrè con i poteri del Consiglio Comunale è tesa all’autorizzazione al passaggio e va revocata tramettendo al MISE invece parere negativo.

Il nostro territorio ha già visto troppe scelte calate dall’alto e non condivise dalle popolazioni, chiederemo quindi un incontro urgente al Commissario per esporre le nostre contrarietà al progetto e per invitarlo ad esprimere un parere negativo.

 

Di seguito la nota stampa di Bozzetti:

 Da quanto si apprende stamane dagli organi di informazione locale, lo scorso 6 ottobre il commissario prefettizio di Brindisi dott. Santi Giuffrè avrebbe dato l’ok alla realizzazione delle opere di collegamento a Brindisi del TAP alla rete nazionale dei gasdotti dopo che l’ufficio tecnico avrebbe accertato la conformità urbanistica del progetto. In merito si esprime il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gianluca Bozzetti:

“Se confermata – dichiara il consigliere pentastellato – stupirebbe non poco questa presa di posizione del Commissario che sino ad ora ha invece operato egregiamente nel pieno rispetto del suo mandato e ristabilendo in città una normalità amministrativa assente da anni. Spero, quindi, che la notizia non trovi fondamento dal momento che decisioni di politica energetica talmente impattanti sul territorio meriterebbero piuttosto di essere prese dalla prossima amministrazione comunale democraticamente eletta dai cittadini”.

La vicenda travagliata che accompagna l’opera è intrisa dal forte carattere politico, che vede contrapposte visioni politiche diametralmente opposte, da una parte chi continua a perorare una politica fossile asservita alle grandi lobby, ovvero quella del governo nazionale e regionale mentre, dall’altra, quella dei cittadini liberi che chiedono invece di invertire la rotta investendo nelle fonti rinnovabili e nel giusto equilibrio tra diritto al lavoro e tutela dell’ambiente.

“Si tratterebbe – prosegue il consigliere brindisino – di una decisione che tra l’altro andrebbe in contrapposizione rispetto ad un atto deliberativo del Consiglio comunale dell’amministrazione Consales che espresse all’unanimità la propria contrarietà all’arrivo del TAP a Brindisi. Non potremmo dunque che stigmatizzare tale decisione di estrema rilevanza politica e chiedere un passo indietro in merito alla decisione assunta dal Commissario. Dal canto nostro – conclude – ribadiamo che il M5S è sempre stato contrario ed in prima linea nella battaglia ai gasdotti (TAP, Poseidon, EGLE LNG) che si vorrebbero portare sulle nostre coste. Occorre, inoltre, ricordare che il 50% della rete nazionale dei metanodotti è ad oggi praticamente inutilizzata proprio per mancanza di richiesta”.

 

La nota di Luperti (Coerenti per Brindisi)

Apprendiamo dagli organi di stampa la decisione del commissario prefettizio del Comune di Brindisi di esprimere parere favorevole, nella apposita conferenza di servizi, per il transito nel territorio brindisino delle tubazioni del metanodotto della TAP.
Chi è chiamato a governare la cosa pubblica di una città, sia pure con ampi poteri decisionali, ha l’obbligo di non calpestare la volontà della popolazione dello stesso comune. E la stessa sulla TAP ha già detto con chiarezza come la pensa, con un deliberato di Consiglio Comunale, durante la consiliatura Consales, che dice un “NO” chiaro e netto alla TAP.
Certo, l’attraverso non è la stessa cosa dell’approdo del metanodotto sulle nostre coste, ma è opportuno che il commissario chieda un rinvio di questa decisione per consentire che a decidere siano i prossimi amministratori, eletti democraticamente dal popolo brindisino.
E se questo non sarà possibile, allora convochi il mondo associativo, le forze politiche e le organizzazioni sindacali per capire cosa pensano e cosa vogliono i brindisini.
Un esercizio corretto del mandato commissariale comporta che si assumano decisioni il cui effetto deve valere nell’immediato e non riverberarsi per anni o decenni sulla vita di brindisi e dei brindisini.

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