January 12, 2026

Un momento di grande valore umano, professionale e spirituale ha segnato la giornata di ieri per il dottor Fausto D’Agostino, anestesista rianimatore del Campus Bio-Medico di Cellino San Marco, che ha partecipato all’Udienza del Santo Padre con i volontari e i collaboratori del Giubileo, svoltasi il 10 gennaio in Vaticano, nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno Santo 2025.

Il dottor D’Agostino ha prestato il proprio servizio medico come volontario durante il Giubileo, contribuendo all’assistenza sanitaria dei pellegrini provenienti da tutto il mondo. Un impegno svolto all’interno di un’organizzazione complessa e altamente strutturata, indispensabile per garantire sicurezza, tempestività e cura durante i grandi eventi religiosi.

All’udienza erano presenti anche numerose autorità istituzionali, a testimonianza dell’importanza dell’evento: tra queste la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la senatrice Mariolina Castellone, il Sindaco di Roma, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, oltre ad altri rappresentanti delle istituzioni civili e sanitarie.

Nel corso della giornata, il medico pugliese ha operato all’interno del sistema di assistenza medica del Vaticano, coordinato dal dottor Luigi Carbone, medico salentino e Direttore della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano. Carbone è responsabile dell’organizzazione complessiva dei servizi sanitari vaticani, con particolare attenzione alla tutela della salute dei fedeli e dei volontari durante le udienze papali e i grandi eventi giubilari, garantendo interventi tempestivi e standard assistenziali elevati in contesti di massima affluenza.
(Nella foto, il dott. Fausto D’Agostino insieme al dott. Luigi Carbone durante l’udienza del 10.01.2026).
Nel suo discorso ai volontari, Papa Leone XIV ha espresso parole di profonda gratitudine, sottolineando il valore del servizio gratuito e competente offerto durante il Giubileo:
«Quanto bene c’è nel mondo! Voi ne siete la prova. Con il vostro lavoro avete aiutato molti a ritrovare speranza e a riprendere il cammino della vita con fede rinnovata e propositi di carità».
Parole che hanno colpito profondamente i presenti e che hanno dato voce al significato più autentico del volontariato, soprattutto in ambito sanitario.

«Prestare servizio come medico volontario durante il Giubileo – ha dichiarato il dottor D’Agostino – significa mettere le proprie competenze al servizio degli altri, riscoprendo il senso più profondo della nostra professione. Incontrare il Santo Padre in questo contesto è stato un momento di grande emozione e responsabilità».
Un’esperienza che lascia un segno anche nella quotidianità professionale: «Il Giubileo – conclude – ricorda a tutti noi che la medicina non è solo tecnica, ma umanità, ascolto e presenza».
Un esempio di dedizione e impegno che porta il nome della sanità pugliese nel cuore del Vaticano, confermando come il volontariato medico rappresenti un ponte concreto tra professionalità, solidarietà e servizio al prossimo.

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